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Fitness, terza puntata del diario semiserio di un’atleta mancata

Entusiasmo, sconforto, euforia: queste le sensazioni che si sono alternate in me nel corso delle ultime due settimane riguardo l’allenamento Fitandgo che ormai sto seguendo da un mese.
Finora ho fatto 5 sedute in altrettante settimane. E’ quindi arrivato il momento di tirare un po’ le somme di questo primo periodo dedicato al fitness. La partenza, così come vi avevo scritto nelle prime due “puntate” di questo diario, era stata entusiasmante: in meno di un’ora ero riuscita ad allenarmi in maniera più completa e soddisfacente rispetto alle tre/quattro volte settimanali della palestra tradizionale.
Partiamo da una “confessione scabrosa”: quando ho iniziato il programma Fitandgo avevo circa 5 chiletti in più rispetto al mio peso forma, presi un po’ per lo stress e per la mancanza di sonno (fa ingrassare peggio di pasta, dolci e fritti) e un po’ perché – come ormai anche i sassi sanno – io e la dieta siamo su galassie differenti e non ci incontreremo mai.
Il mio scopo, quindi, era quindi quello di tornare in forma – magari pure stile miracolo: un mesetto di questo nuovo protocollo e via, ecco a voi la nuova Cara Delevingne – senza fare alcun tipo di sforzo e in tempi brevissimi.
Invece no: questo tipo di miracolo avviene solo passando attraverso le mani di un bravo chirurgo plastico, e neanche sempre.
In questo mese ho quindi esaminato sia la forma del mio corpo che il mio peso per vedere se e quali trasformazioni ci sarebbero state.
Dopo le prime due settimane colpo di scena: ero ingrassata un chilo, anche se i vestiti mi stavano ancora tutti.
L’entusiasmo iniziale è stato quindi rapidamente sostituito dalla disperazione più totale, da una parte calmata dal racconto di Martina (ricordate? La ragazza che ha perso 11 chili in meno di tre mesi), dall’altra rinforzata sempre dal racconto di Martina (se lei ce l’aveva fatta e io no, allora il problema ero io, e quindi qualsiasi cosa sarebbe stata inutile).
Siccome sono del segno del Toro (ovvero testarda come un mulo e “tignosa” come pochi) ho però deciso di non darla vinta alla disperazione e di continuare nel percorso che mi ero prefissata, non fosse altro per dimostrare che questo tipo di allenamento non serve a niente e vincere la scommessa fatta all’inizio con Eva, la titolare del centro.
La terza settimana ho fatto l’analisi corporea e ho scoperto che il chilo preso era tutto di massa muscolare, ma che avevo molta acqua in circolo: una ritenzione idrica di cui non mi ero accorta.
Ho così iniziato a bere di più, con le conseguenze facilmente immaginabili…
Emanuela, la personal trainer che mi segue, mi ha poi consigliato di eliminare i carboidrati dopo le ore 18. Consiglio utile, ma che ho seguito solo raramente: io, se non mi mangio almeno un pezzo di pane, non riesco proprio a saziarmi!
Comunque, con tutte le buone intenzioni, la volta successiva ho chiesto di fare un allenamento leggermente più intenso, concentrato soprattutto su addominali e glutei, cosa che ho ripetuto anche durante l’ultima seduta.
Una precisazione: in queste due settimane non sono riuscita a fare nessun altro tipo di allenamento, neanche una passeggiata sulla spiaggia, causa i troppi impegni lavorativi. E tra questi inseriamo pure due cene e altrettanti pranzi, oltre a un anniversario di matrimonio che sembrava un pranzo di nozze.
Capite bene che avevo un certo timore ad affrontare la bilancia…
Bene, ieri – ma anche oggi, mi sono pesata di nuovo per vedere se il giorno prima era solo un’illusione ottica – la bella notizia: la mia bilancia segnava due chili in meno!
Quindi avevo non solo perso il chilo acquistato, ma anche un altro.
E la cosa bella è che, con l’allenamento EMS e il Vacuum (vi ho già spiegato in cosa consistono nelle “puntate” precedenti) il tono muscolare e della pelle è migliorato tantissimo.
Certo, i miei non sono i risultati eclatanti di Martina, ma dovendo perdere “solo” 5 chili è impossibile aspettarsi i grandi numeri nell’immediato.
Tornando all’allenamento, aumentando l’intensità e diversificando gli esercizi sono tornata al leggero indolenzimento della prima seduta, segno che hanno lavorato muscoli “nuovi”.
Con il Vacuum, poi, che ve lo dico a fare: se prima sudavo pure l’acqua del battesimo, adesso che sono arrivata allo step successivo sto provvedendo a espellere anche il liquido amniotico di quando ancora stavo nella pancia di mia madre.
Tirando le somme, devo dire che l’entusiasmo è nuovamente alle stelle: spero di continuare con i progressi e arrivare alle festività natalizie in forma.
Anche perché, com’è facilmente intuibile, non rinuncerò a panettoni, pandori e soprattutto torroni al cioccolato!
Se avete bisogno di altre informazioni, date un’occhiata qui: https://www.facebook.com/fitandgoromalaurentina/

Alla prossima puntata!

Maria Corrao