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Cronaca di Roma

Frusta il figlio di 8 anni e fa sesso davanti a lui: arrestata coppia 30enne

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maltrattamenti minori

Violenze fisiche e psicologiche, con tanto di frustrate e bastonate: questo quello che ha subito, per ben 3 anni, un bimbo di soli 8 anni. E da parte della persona che più avrebbe dovuto farlo sentire al sicuro, la sua mamma, che quando beveva o si drogava non gli risparmiava nulla. Il luogo, divenuto un inferno per il bambino, ancora una volta era ciò che sarebbe dovuto essere il suo “porto sicuro”: la sua casa. E ancora: rapporti sessuali e acquisto di droga in sua presenza. Ce lo riporta il Messaggero, si è trattato di un incubo durato 36 mesi prima che il piccolo fuggisse per andare dal papà e raccontare tutto. La coppia, messa sotto accusa, è stata condannata: 3 anni e 6 mesi per la donna, 3 anni per l’uomo.

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L’incubo del bambino: i fatti

Tutto è iniziato nel 2014 ed è terminato solo il 31 luglio del 2017, quando il bambino è andato a vivere con il padre. Per questo lasso di tempo la madre del piccolo e il suo compagno, 34 anni lei e 37 lui, originari della Georgia, effettuavano una vera e propria tortura ai danni del bambino: lo picchiavano con qualsiasi oggetto e nei modi più terribili. Una volta con il manico della scopa, procurando un ematoma sul braccio, ma anche (proprio perché l’orrore non ha fine) frustandolo. Più e più volte. Il bimbo avrebbe anche raccontato che la madre e il compagno lo portavano con loro quando compravano la droga, indicando anche dove era conservata in casa e consentendo, così, agli agenti di avviare una perquisizione approfondita.

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L’orrore continua: rapporti sessuali davanti al piccolo

Come se le violenze fisiche non fossero abbastanza, il bambino è stato anche traumatizzato in altri modi. Infatti dormiva nella stessa camera della coppia e lì, tra quelle mura, avrebbe anche assistito a rapporti sessuali consumati davanti ai suoi occhi. Ma l’incubo è finito: la coppia è stata condannata e il bambino è con il padre. Si spera che, ora, possa ricevere l’assistenza e l’amore che merita, che ogni bimbo avrebbe il sacro diritto di ricevere.

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