Home » News » Garbatella, via Caffaro invasa dai rifiuti: “È diventata una discarica”

Garbatella, via Caffaro invasa dai rifiuti: “È diventata una discarica”

Pubblicato il
rifiuti-via-caffaro-garbatella-esposto-cittadini

Un televisore, un bidet e un ventilatore. Sono solo una parte dei rifiuti ammassati tra i cassonetti della raccolta differenziata in via Caffaro, strada nel cuore di Garbatella, a due passi dal Palladium. Al civico 69 l’immondizia è diventata un problema. L’aria è irrespirabile e sacchi di spazzatura sono ovunque. Scarti del supermercato, il Sacoph, di alcuni negozianti e delle centinaia di persone che vivono nei palazzi alti più di otto piani sono tra i bidoni. Che però non sembrano essere sufficienti. Senza tralasciare l’aspetto che non tutti hanno l’accortezza di rispettare le norme igieniche.  

Leggi anche: Magliana, strade pulite ma piene di rifiuti: “Non raccolgono l’immondizia, però passa la spazzatrice”

Rifiuti in via Caffaro, l’esposto dei cittadini

Alcuni residenti si sono riuniti. Sono i condomini del civico 24, che hanno presentato un esposto alla polizia locale. Nel testo segnalano il “problema sanitario” dovuto a cassonetti dell’Ama pieni di grandi sacchi. A gettarli, secondo quanto indicato, sono “i negozianti, oltre che i cittadini”. Ma i disagi continuano. Si menziona la “perdita di percolato con fortissima aria maleodorante e irrespirabile“. Al momento sono state raccolte 23 firme. “Ecco le ricevute del protocollo della Polizia Locale e del Municipio per le 23 firme per la segnalazione del problema sanitario dei cassonetti di Via Caffaro – scrive l’utente Chicco Bello su Facebook –. Adesso abbiamo fatto questo passo tutti insieme!! Sperando in una risposta al più presto per risolvere questo problema sanitario, perché è diventata una discarica”.

Leggi anche: Discarica abusiva a Marino: carcasse d’auto e rifiuti pericolosi (FOTO)

La pazza “che strilla alle 5 della notte”

Ma i problemi per chi abita in zona non finiscono qui. “Io sarà che abito li sopra e sono arrivato al limite della sopportazione – scrive Fabio Cacciatore sui social –. Cassonetti, mondezza, la pazza che strilla alle 5 di notte”. Nella farmacia sulla via c’è infatti una signora che soffre di disturbi mentali. E crea non pochi problemi per chi vive nella zona. “Ma non si può fare nulla per lei”, conclude laconico Fabio.

Impostazioni privacy