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L’assurda proposta delle Regioni al Governo: ”fate lavorare i medici anche se positivi”

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Sciopero infermieri 28 gennaio 2022

Covid. E’ una delle proposte sicuramente più audaci che siano mai state fatte dalle Regioni al Governo negli ultimi tempi sospetti. Forse, indice dello sfangamento e della pressione che il Covid sta continuando ad esercitare sugli ospedali di tutto il Paese. Secondo quanto richiesto, medici e infermieri dei reparti Covid che hanno ricevuto tre dosi di vaccino, dovrebbero continuare a lavorare anche se positivi. Unica clausola: l’importante è che siano asintomatici. 

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Medici positivi al lavoro

Ad azzardare la proposta sono state le Regioni, in una lettera con la quale hanno proposto al governo una serie di cambiamenti delle regole. Tra queste, ci sarebbe anche un nuovo sistema di conteggio dei pazienti ricoverati. Successivamente, il ministro alla Salute Roberto Speranza aveva annunciato un tavolo tecnico per discutere di come intervenire sulle regole e in che misura attuare o meno le proposte. Le Regioni vorrebbero anche che finisse l’era degli scenari basati sui colori, convinte che siano ormai scenari anacronistici non più attuabili in questo periodo della pandemia. 

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Una proposta sciagurata contro il Covid

Inutile sottolineare le forti critiche piovute dai medici e dai sanitari, a seguito di questa proposta fatta al Governo. “Una proposta irresponsabile” l’ha definita Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, chirurghi e odontoiatri. Anelli ha, poi, aggiunto: “Se venisse attuata, tanto varrebbe abolire l’obbligo di vaccinazione, poiché la ratio dell’obbligo è proprio quella di garantire sicurezza ai pazienti. La Legge parla chiaro: il DL 172 afferma, nero su bianco, che l’obbligo per i professionisti e gli operatori sanitari è introdotto al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione delle prestazioni di cura e assistenza”. Così ha continuato la sua spiegazione.

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Il comunicato di Anaao Assomed

Anche l’Anaao Assomed, sindacato medico italiano,  “giudica sciagurata la proposta delle Regioni di mantenere in servizio personale medico positivo al Covid-19, benché asintomatico e vaccinato con tre dosi. Ricordiamo che esistono le leggi e il codice deontologico, aldilà dei principi di buon senso, che ci impongono l’obbligo di garantire la sicurezza delle cure.” Insomma, una proposta non proprio felice diremmo, che sta alzando profonde critiche tra i diretti interessati. 

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