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Enrico Michetti attacca la Shoah: “Dietro il ricordo gli interessi delle banche”. L’articolo di un anno fa

Era il 19 febbraio 2020, e sul sito di Radio Radio il candidato del centrodestra alle elezioni amministrative di Roma scriveva la sua opinione.

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Ballattaggio Elezioni Roma 2021

Durante la campagna elettorale Enrico Michetti di Shoah non ha mai parlato. L’aveva già fatto in un’occasione. Era il 19 febbraio 2020, e sul sito di Radio Radio il candidato del centrodestra alle elezioni amministrative di Roma scriveva la sua opinione. “Ogni anno si girano e si finanziano 40 film sulla Shoah, viaggi della memoria, iniziative culturali di ogni genere nel ricordo di quell’orrenda persecuzione – si legge nell’articolo ripescato dal Manifesto –. E sin qui nulla quaestio, ci mancherebbe. Ma mi chiedo perché la stessa pietà e la stessa considerazione non viene rivolta ai morti ammazzati nelle foibe, nei campi profughi, negli eccidi di massa che ancora insanguinano il pianeta. Forse perché non possedevano banche e non appartenevano a lobby capaci di decidere i destini del pianeta”. Questa il passaggio chiave del testo che potrebbe aprire le polemiche.

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Enrico Michetti e le frasi sulla Shoah

“Purtroppo se non sei portatore di un qualche interesse diretto o indiretto per il cinico buonista non sei meritevole di tutela”, scriveva Michetti un anno fa. “Le leggi razziali, l’Olocausto, come del resto la tratta degli schiavi, ed ogni altra forma di abominio contro gli esseri umani segnano il punto più basso della storia dell’uomo. Ma fare ciniche ed opportunistiche distinzioni è altrettanto ignobile e vergognoso”.

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Lo scontro con Lilli Gruber

Giusto due giorni fa, il 7 ottobre, la conduttrice del programma 8 e mezzo su La7 Lilli Gruber attaccava Enrico Michetti. “Michetti viene da un mondo della destra, destra, destra. Forse anche un po’ neofascista”, ha detto la Gruber. Ma Calenda, presente in studio, ha detto di voler evitare di tirare in ballo il pericolo del fascismo quando si parla di centrodestra: “Trovo estremamente sbagliato bollare la destra come neofascista, è un modo per radicalizzarla. Michetti è stato votato da tantissime persone. Il suo problema non è che sia neofascista, penso sia democristiano”.


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