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Pomezia, il M5S risponde all’ex Fucci: «Meglio una dimissione responsabile che l’attaccamento alla poltrona»

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Pomezia, oggi la conferenza di zuccalà per i 4 anni di mandato

Botta e risposta a Pomezia sul caso delle dimissioni della Consigliera di maggioranza Giulia Pizzuti alla quale è subentrato ieri Stefano Maggio. A commentare la notizia in modo critico era stato l’ex Sindaco – nonché ex grillino – Fabio Fucci che aveva bollato il passaggio di consegne, “il sesto in quasi quattro anni tra gli scranni della maggioranza”, come un “dato politico desolante“, frutto di una “forza politica inaffidabile, fondata sull’istituto delle dimissioni”. Ora però, a distanza di poco più di 24 ore dalle sue dichiarazioni, non si è fatta attendere la risposta del Movimento 5 Stelle. 

Dimissioni Consigliere Comunale nella maggioranza a Pomezia, il M5S risponde all’ex Fucci

A prendere la parola, affidandosi ad una nota inviata alla stampa, Massimiliano Villani, Capogruppo del Movimento 5 Stelle a Pomezia. Facile prevedere i toni del comunicato: «In relazione alle ultime dichiarazioni del Consigliere di minoranza Fucci, ormai è chiaro che l’ex Sindaco continua a comportarsi in politica come un padre di famiglia che però non dà il buon esempio»esordisce Villani.

«Le sue esternazioni sull’entrata in maggioranza di un nuovo Consigliere, infatti, mancano ancora una volta di gusto e buon senso. Che valore possono avere le considerazioni di una persona che sembra ambire al ruolo di moralizzatore dimenticandosi, tuttavia, che fu abbandonato da molti suoi assessori, defenestrato dalla sua maggioranza stanca dei suoi comportamenti, che si presentò alle ultime elezioni con due liste civiche, che provò con un video dalle tinte tragicomiche ad allearsi con il M5s al ballottaggio del 2018 e che, infine, decise con un doppio salto carpiato di passare alla Lega di Salvini?», prosegue il Capogruppo pentastellato. 

«L’attaccamento alla poltrona e l’inaffidabilità di cui parla l’ex Sindaco rivolgendosi alla nostra maggioranza sono accuse che fanno chiaramente parte di un meccanismo di difesa, di “proiezione” psicologica, che porta a criticare gli altri per ciò che non si ama di se stessi. Da quando ho assunto il ruolo di Capogruppo ho sempre preferito una dimissione responsabile perché, per un qualsiasi motivo, non si riesce a dare più il proprio contributo, rispetto a chi invece tiene ben saldo il suo scranno da Consigliere senza però partecipare da mesi a Consigli e Commissioni e quindi è invisibile agli occhi dei propri elettori e dei cittadini tutti», conclude quindi Villani.

 
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