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Quarta ondata Covid, il parere del virologo: quando è prevista e come si potrebbe evitare

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Quarta ondata Covid, per il virologo Ivan Gentile, direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie Infettive e Tropicali dell’Università Federico II di Napoli e virologo al II Policlinico partenopeo è “inevitabile”. Secondo Gentile il nuovo picco dei contagi potrebbe collocarsi per il “prossimo autunno” ma sull’entità molto dipenderà dalla campagna vaccinale. 

Quarta ondata Covid, il monito del virologo: «Poche dosi, così è inevitabile»

«In Italia abbiamo messo in campo un sistema di vaccinazioni eccezionale – sostiene il virologo – ma ci sono ancora poche dosi», commenta all’Ansa Ivan Gentile. «In questo modo avremo quindi la quarta ondata a inizio autunno e l’entità dipenderà da quanto vaccineremo la prossima estate», conclude. 

Ieri intanto nel nostro Paese sono stati 15.746 i nuovi casi di Coronavirus a fronte di 253.100 tamponi effettuati. Nelle ultime 24 ore sono stati 331 i decessi (344 quelli nelle 24 precedenti), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 114.254.

Sono così 3.769.814 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 533.005 (-80), 502.169 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 27.251 di cui 3.585 in Terapia intensiva. La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è stata la Lombardia (2.302), seguita dalla Campania (1.854), dal Lazio (1.675), dalla Puglia (1.359) e dal Piemonte (1.372).

Vaccini e Covid: non solo le dosi, serve dare priorità esclusiva agli anziani

Tornando al timore di una quarta ondata del Covid se è vero che le dosi sono poche – lontanissimo il traguardo delle 500.000 vaccinazioni al giorno invocate dal Commissario Figliuolo – occorre però sfruttare meglio quelle a disposizione. 

Il nostro Paese, rispetto alle altre Nazioni europee, è l’unico infatti che nel mese di marzo non è riuscito ad abbattere il numero dei decessi. La causa potrebbe essere stata il non aver dato la precedenza in modo esclusivo agli anziani, cioè la popolazione dove si concentra ancora il maggior numero di morti a causa del Covid. 

In Italia, guardando ai numeri, abbiamo somministrato fin qui 13.032.996 dosi di vaccino ma quelle per gli Over 80 non arrivano nemmeno alla metà (siamo a 4.578.557). E quelle per la categoria altro (cioè dove non rientrano medici, personale scolastico, RSA, forze armate, Over 80, personale non sanitario) sfiorano i 3 milioni di somministrazioni. E’ chiaro che qualcosa non torna.

Quarta ondata Covid: come evitarla

Serve dunque un cambiamento di rotta sul modello Trentino, una delle poche Regioni ad aver dato priorità agli anziani in tema vaccini in Italia. Qui, dove la popolazione Over 80 è stata vaccinata in modo importante, non a caso i decessi sono calati drasticamente a marzo (ieri sono stati zero).

Qualcosa sembra però muoversi. E’ notizia di ieri infatti che la campagna vaccinale, al fine di salvaguardare le persone più fragili, subirà un cambio di rotta e vedrà (finalmente) in prima linea gli ultra ottantenni, i quali dovranno essere vaccinati entro aprile. 


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