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Risultati Elezioni 2018: exit poll e diretta dello spoglio

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AGGIORNAMENTO -Seggi chiusi, si parte con lo spoglio.  Secondo i primi exit poll al Senato il centrodestra ottiene preferenze tra il 30 e il 38%, il M5S risulta essere il primo partito con il 29-32%, mentre il Pd si ferma al 20,5-23,5%.

Manca poco alla chiusura dell urne per le elezioni politiche 2018. Si vota per il rinnovo del Parlamento. I seggi, lo ricordiamo, verranno chiusi alle 23 (qui il dato sull’affluenza delle ore 19) dopodiché si procederà con lo spoglio. Decretare un vincitore assoluto non sarà facile in quanto il nuovo sistema elettorale, all’esordio, prevede un meccanismo di non facile lettura. I risultati saranno trasmessi in diretta man mano che arriveranno i dati ufficiali. 

Risultati Elezioni 2018: exit poll e diretta dello spoglio

Alle ore 23 si chiudono i seggi per le elezioni 2018. Di seguito i dati ufficiali.

(Ricarica la pagina per aggiornare)

Elezioni 2018, tra disagi e ritardi ecco i dati sull’affluenza aggiornati alle 19

Elezioni 2018, tra disagi e ritardi arrivano i dati sull’affluenza aggiornati alle 19. Le elaborazioni del Ministero degli Interni ci dicono che in Italia ha votato per la Camera dei Deputati oltre il 50% degli aventi diritto (58.42%, 7.958 comuni su 7.958).

Nel 2013, data delle precedenti elezioni politiche, l’affluenza finale per le votazioni alla camera era stata del 75%. Il dato delle 19 va dunque ad aggiornare quello delle 12, quando l’affluenza in Italia per il voto alla Camera dei Deputati si era attestata al 19,43%. 

Per le elezioni regionali del Lazio, invece, il dato dell’affluenza delle 19 è attualmente attestato sopra il 50% (50.89%, 378 comuni su 378). Qui i dati Comune per Comune.

ELEZIONI 2018: COSA PREVEDE LA LEGGE ELETTORALE

Il Rosatellum prevede un sistema elettorale misto, vale a dire in parte proporzionale e in parte maggioritario. La parte proporzionale elegge il 61% dei seggi (386 alla Camera e 193 al Senato): vale a dire che questi seggi saranno assegnati ai partiti in misura proporzionale ai voti che hanno ricevuto. Se un partito ha preso il 20%, avrà all’incirca il 20% dei seggi. In realtà il sistema non è perfettamente proporzionale: c’è una soglia di sbarramento al 3%, per cui i partiti che non raggiungeranno tale percentuale di voti non entreranno in Parlamento. La legge introduce anche un’altra soglia più particolare: le liste in coalizione che prendono meno del 3%, ma più dell’1%, trasferiranno i loro voti ai partiti della coalizione che hanno superato lo sbarramento. Per farla semplice, se in una coalizione di 5 partiti quattro prendono il 2% e uno prende il 20%, il partito più grande finirà per prendere il 28%. I voti andati alle liste che prenderanno meno dell’1% saranno invece “sprecati”, perché non saranno calcolati. Con metodo proporzionale sono eletti anche i 12 deputati e 6 senatori della circoscrizione Estero.

La parte maggioritaria elegge invece il 37% dei seggi (232 alla Camera e 116 al Senato). Ogni seggio viene vinto dal candidato che ha ottenuto più voti nel collegio a cui è collegato il seggio. Basta un voto in più dell’altro per ottenere il seggio: per questo la sfida in molti collegi sarà in bilico fino all’ultimo. 

I POLITICI AI SEGGI PER LE ELEZIONI 2018: BERLUSCONI CONTESTATO DA UNA FEMEN, DISAGI IN ALCUNI SEGGI

Oggi,Domenica 4 marzo, dalle 7 alle 23, si sta votando in tutta Italia per il rinnovo del Parlamento. I principali leader politici italiani hanno espresso le loro preferenze in giornata ma non sono mancati i momenti di tensione: Berlusconi, ad esempio, è stato contestato da un’attivista Femen che risulta attualmente indagata.

Salvini (Lega Nord) ha invece commentato: “Accoglienza spettacolare al seggio”.

“Ho votato nella mia Firenze. Buon voto a tutti, buona domenica. E viva la democrazia
#elezioni #4marzo“, è stato il commento di Matteo Renzi. “Andate a votare”, esorta ancora Pietro Grasso di LeU. 

E ancora: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha votato intorno alle 8,30 di stamani nella sezione nella scuola Giovanni XXIII del quartiere Libertà.

DISAGI AI SEGGI IN ALCUNE ZONE D’ITALIA PER LE ELEZIONI 2018

Code lunghissime, ritardi, errori di stampa. Sono diversi i disagi riscontrati dagli elettori che quest’oggi si sono recati alle urne per le elezioni 2018 nonché per il rinnovo dei governi regionali di Lazio e Lombardia. Schede con i nominativi per Camera e Senato sono stati individuati a Roma in un seggio, situazione analoga a quanto riscontrato in provincia di Alessandria. A Palermo, ancora, a seguito delle operazioni di ristampa delle schede elettorali 200 seggi sono stati aperti in ritardo rispetto a quanto previsto. 

 

 

 


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