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Roma, riaperture: incidente mortale sul GRA, subito un guasto alla Metro, treni regionali ok. Sospese alcune corse Cotral, ecco la situazione in tempo reale

Lunedì 18 maggio, si torna, al netto dell’emergenza, alla normalità. Da oggi la maggior parte delle attività riapre al pubblico il che significa un netto aumento negli spostamenti delle persone. In generale, da quanto raccolto, i maggiori assembramenti si sono verificati al mattino presto in corrispondenza degli orari di punta per poi diminuire man mano col passare dei minuti. Vediamo la situazione della circolazione in queste prime ore di (vero) post-lockdown. 

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Roma, guasto alla metro C

Poco prima delle 7.00 Atac ha segnalato un guasto alla Metro C risolto proprio in questi minuti. La situazione pertanto è in via di normalizzazione. Qualche assembramento, come riportano gli utenti, si è registrato per questo nella stazione San Giovanni.

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Cotral: sospese alcune corse

Per quanto riguarda i bus regionali ci segnalano alcune corse sospese: quella delle 7.30 Roma Laurentina – Pomezia – Aprilia – Campoverde – Latina e quella delle 8.30 Colleferro-Velletri-Anzio e 17.30 Anzio-Velletri-Lariano-Artena-Via Latina-Colleferro.

Pontina: la situazione del traffico 

Al momento il traffico risulta scorrevole con rallentamenti in prossimità del Grande Raccordo Anulare. 

GRA: code per incidente

Incidente mortale sull’A90-Gra Grande Raccordo Anulare di Roma. Code causa incidente si registrano fra Selva Candida e lo Svincolo 2 Via di Boccea in direzione Esterna. A Roma traffico locale in aumento.

Treni: alcuni ritardi sulla Roma Nettuno

I pendolari hanno segnalato stamattina alcuni ritardi alla stazione di Nettuno. Circa 20 minuti di ritardo per il treno delle 6.30 in direzione Roma. Al momento tuttavia non si registrano ulteriori disagi.

Ass. Codici: guasto alla metro e addio distanziamento, esposto in Procura e torniamo a chiedere al Campidoglio strisce blu gratuite 

Dagli slogan alla dura realtà il passo è breve. Lo hanno sperimentato sulla propria pelle i romani che questa mattina sono usciti di casa per recarsi al lavoro e hanno dovuto fare i conti con un guasto alla metro che ha fatto saltare tutti i provvedimenti, gli impegni e le promesse delle istituzioni per mettere al riparo i cittadini dal pericolo contagi. Dalle lunghe code all’esterno della stazione Anagnina della linea A si è infatti passati all’assembramento sui vagoni dopo lo stop forzato di un treno alla fermata Re di Roma.

«Quanto successo questa mattina sulla metro A è inaccettabile – dichiara l’avvocato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – presenteremo un esposto alla Procura perché non è tollerabile quanto hanno dovuto subire i cittadini ed è inammissibile presentarsi con mezzi rotti a quello che tutti hanno definito come l’inizio della vera Fase 2. E non ci vengano a dire che si è trattato di un episodio, perché sappiamo bene quali sono le condizioni del trasporto pubblico della capitale».

«Nelle scorse settimane – ricorda l’avvocato Carmine Laurenzano, legale dell’associazione Codici – avevamo criticato la decisione del Campidoglio di ripristinare le strisce blu, negando di fatto ai cittadini l’alternativa di muoversi con la propria auto. Quanto successo questa mattina ci dà ragione, perché dimostra che le istituzioni non sono in grado di garantire un trasporto pubblico efficace ed il distanziamento sociale. Non è possibile continuare a chiedere sacrifici ai cittadini, senza però dare nulla in cambio. Parliamo di persone costrette ad anticipare la sveglia per sperare di arrivare in tempo al lavoro, poi sopportano con diligenza e senso civico le lunghe code all’esterno della stazione».

«E dopo cosa succede? Il solito guasto e salta tutto. I vagoni tornano a riempirsi, la sicurezza si riduce ad un semplice avviso affisso al vetro delle carrozze e l’alzataccia all’alba è stata inutile perché si arriva al posto di lavoro in ritardo. La Procura dovrà fare luce su quanto avvenuto oggi, ma intanto torniamo a chiedere al Campidoglio strisce blu gratuite per permettere ai cittadini di muoversi anche con la propria auto, viste le condizioni penose del tpl».