Home » Primo Piano » Aereo in mare a Torvaianica, ecco cosa è successo

Aereo in mare a Torvaianica, ecco cosa è successo

Pubblicato il
Ostia, secondo annegamento sventato dai bagnini presso il Ponte dei Pescatori. Paura per un uomo che è stato anche derubato

Oltre 5 ore di ricerche, che proseguiranno almeno fino alle 16:30. L’allarme era scattato alle 10:45. Un velivolo “crashato” in mare, al largo delle acque di Torvaianica, nella zona sud.

Il tam tam si era diffuso nella chat degli assistenti bagnanti della zona, che allarmati avevano segnalato quanto visto alla Capitaneria di Porto. E, immediato, era scattato il protocollo di ricerca per quello che sembrava essere un aereo precipitato in mare. Eppure, fortunatamente, la ‘storia’ ha avuto un altro epilogo. Nessun aereo ammarato, ma un’esercitazione dell’Aeronautica militare pianificata da tempo e di cui la Guardia Costiera era a conoscenza. Ma visto l’allarme, si è voluto verificare che non si trattasse veramente di un velivolo precipitato in mare, così come invece avevano detto gli assistenti bagnanti nella loro chat e tramite radio. 

Si trattava di un’esercitazione…

Prima l’allarme dei bagnini via radio per quello che sembrava essere un aereo precipitato a mare, nelle acque prospicenti l’aeroporto di Pratica di Mare. Poi il ‘tam tam’ nelle chat e l’immediata chiamata alla Guardia Costiera di Torvaianica. E l’ipotesi di un velivolo ultraleggero, partito da uno degli aeroporti della zona, ammarato. In realtà, come ci ha spiegato il Capitano di Fregata Michele Grottoli, caposervizio operativo della Capitaneria di Porto di Roma, quella di stamattina è stata un’esercitazione dell’Aeronautica Militare e quello avvistato dai bagnini non era altro che un elicottero, che stava effettuando manovre anche a bassa quota. Che, molto probabilmente, sono state mal interpretate da chi dalla spiaggia ha lanciato l’allarme. E non poteva sapere dell’esercitazione. 

Nessun aereo in mare a Torvaianica 

Prima la segnalazione, poi gli uomini della Guardia Costiera in azione per capire cosa fosse davvero successo per scongiurare l’ipotesi di un aereo ammarato. “Abbiamo inviato i nostri mezzi sul posto per cercare il velivolo e, nel contempo, abbiamo interrogato le torri di controllo degli aeroporti di Roma Fiumicino e Ciampino, oltre all’aeroporto militare di Pratica di Mare. Le torri non hanno confermato la scomparsa di un aereo dai loro radar. Per questi tre aeroporti il traffico aereo è regolare” – aveva dichiarato il Capitano di Fregata Gottoli. 

Nessun aereo in mare a Torvaianica: le ricerche hanno dato esito negativo. E fondamentale, “paradossalmente”, è stato anche il pilota del velivolo dell’aeronautica, quello che è stato visto da lontano e che i bagnini avevano segnalato lanciando l’allarme. L’uomo ha effettuato un’ispezione, sia visiva che strumentale, e in quello specchio d’acqua non è stato trovato nessun velivolo ammarato. La Guardia Costiera, in ogni caso, ha passato al setaccio tutti gli stabilimenti balneari e le spiagge libere dell’intero litorale di Torvaianica per capire chi avesse lanciato la segnalazione. Quella che stamattina era arrivata via radio dopo aver visto, da lontano, le manovre dell’elicottero dell’Aeronautica. 

Attualmente la motovedetta della Guardia Costiera è ancora in mare ma, come già anticipato, non sono stati trovati detriti o elementi che possano far pensare a un aereo caduto. Qualcuno, stamattina, molto probabilmente ha notato nella zona sud di Torvaianica delle manovre compiute a bassa quota da un elicottero e ha ipotizzato  che si trattasse di operazioni di soccorso a un velivolo ammarato. Ma, fortunatamente, così non è stato. Si trattava, semplicemente, di un’esercitazione pianificata da tempo. 

«È precipitato un aereo in mare», allarme a Torvaianica: la Guardia Costiera fa scattare la ricerca del velivolo

 

Impostazioni privacy