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Fiumicino: calci e pugni ai poliziotti per non farsi identificare, loro si difendono col taser. Era ricercato

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Taser usato a Fiumicino per placare un uomo non collaborativo

Prima il rifiuto di collaborare nonostante gli agenti gli avessero intimato di essere pronti ad usare il taser in dotazione, poi la violenta e reiterata aggressione ai poliziotti tanto che, per difendersi, hanno dovuto infine usarlo. E’ così che un uomo di nazionalità spagnola è finito in arresto nelle scorse ore. E’ successo ieri a Fiumicino poco dopo l’ora di pranzo.

Fuma in un campo di sterpaglie a Fiumicino

Questi i fatti. Era da poco passata l’una e mezza quando, in mezzo a un campo di sterpaglie, era stata segnalata la presenza di questa persona seduta tra le sterpaglie la quale, noncurante del pericolo, stava fumando come se nulla fosse. Un rischio non certo di poco conto considerando la profonda emergenza sul fronte incendi vissuta da Roma e Provincia in questi giorni. Per questo sul posto, in Via Valderoa, sono intervenuti gli agenti di Polizia.

“Chi ca**o siete, andate via. Che volete”

L’uomo però, alla vista del personale in divisa, ha subito reagito in modo aggressivo. «Chi ca**o siete? Chi vi ha chiamato? Andate via!», ha detto verso gli agenti con tono minaccioso. Questi ultimi hanno provato allora ad avvicinarsi per l’identificazione ma la persona ha continuato a mostrare un atteggiamento ostile.

Aggredisce il poliziotto che si difende col taser

Non solo. L’uomo infatti, di corporatura robusta e altro circa 1 metro e 90, oltre a non collaborare, ha iniziato ad avvicinarsi agli agenti mostrando sempre più impazienza e minacciando i poliziotti. Da qui, come da procedura, l’avvertimento a più riprese dei poliziotti di usare, nel caso, il taser. Ma la persona – che come si scoprirà temeva forse di essere identificata in quanto ricercata al livello internazionale – non ha voluto desistere e si è scagliato contro il poliziotto tanto che, alla fine, l’agente, per difendersi, lo ha colpito con una prima scarica. 

La violenta colluttazione

Che però non è bastata. La persona, senza rinunciare ai suoi intenti, si è rialzata ed ha colpito con calci e pugni uno dei poliziotti. A quel punto è stato colpito, seppur solo parzialmente, da una seconda scarica prima di tentare un’ultima, disperata fuga. 

L’arresto

I poliziotti però, coadiuvati dai rinforzi allertati nel frattempo e non senza difficoltà, sono riusciti infine a fermarlo e ad arrestarlo. Poco dopo l’arrivo presso i locali di Polizia però per l’uomo è stato disposto il trasporto in Ospedale a causa di alcune patologie pregresse.

Era in cura in un Ospedale a Madrid

Dai successivi accertamenti è emerso infatti che l’uomo è affetto da una malattia psichica e che per questo era in cura presso un Ospedale in Spagna dal quale però era riuscito a fuggire. Su di lui, come detto, pendeva pertanto un mandato di rintraccio internazionale motivo per il quale l’uomo ha tentato in tutti i modi di sfuggire ai poliziotti.

Feriti due poliziotti

Ad ogni modo anche due agenti tra quelli intervenuti sono rimasti feriti. Entrambi sono stati medicati  anche in questo caso presso l’Ospedale.

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