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Cronaca di Roma

Ostia, ‘Mia o di nessun altro’, picchia e minaccia la ex per mesi: arrestato stalker violento

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Roma: donna rapina, minacciata con un coltello e stuprata

La picchiava, la minacciava e la ossessionava. Una relazione tossica, malsana, che di amore non aveva nulla, neppure la parvenza, perché lui alle carezze e agli abbracci ‘rispondeva’ con la violenza. Con le botte, gli abusi e quei rapporti sessuali forzati. Un incubo vissuto da una donna, che dopo tanto ha trovato il coraggio e ha denunciato quell’escalation di aggressioni, sempre più rabbiose e violente, che avvenivano a Ostia, in quella casa degli orrori. Così il compagno violento, quello che la perseguitava e la massacrava di botte, è stato arrestato la scorsa notte: ora il 38enne italiano dovrà rispondere di danneggiamento, lesioni, stalking e maltrattamenti in famiglia. 

L’incubo della donna massacrata di botte a Ostia 

Le scenate di gelosia, le continue botte, gli abusi e quelle minacce che non conoscevano fine. Per l’uomo l’ex compagna, una 35enne italiana, era di ‘sua proprieta’: nessuno poteva toccarla, nessuno poteva avvicinarsi se non lui. “Se non puoi essere mia non sarai mai di nessun altro. E se ti vedo con qualcuno ti ammazzo” – le diceva quando la chiamava e la tempestava di messaggi. E le minacce non erano rivolte solo alla donna, ma anche alla sua famiglia: “Se racconti a qualcuno qualcosa dell’accaduto ti uccido. A te e tutta la famiglia, bruciandoti casa”. 

La corsa in ospedale 

Tutto ha avuto inizio nel giugno del 2021 quando la donna era stata accompagnata all’ospedale Grassi di Ostia per un dolore fortissimo al costato. La 35enne, raggiunta dal personale della Polizia di Stato, in quell’occasione aveva dichiarato di essere stata picchiata dal compagno, ma non aveva avuto la forza, tra paure e insicurezze, di formalizzare la denuncia. Ma i giorni passavano. Le violenze no. E qualche mese dopo, la vittima dopo l’ennesima aggressione e dopo quelle continue botte ha trovato il coraggio e ha denunciato l’uomo.

La fine della storia 

Il 38enne non riusciva ad accettare la fine della storia d’amore. E così aveva iniziato a tempestare di telefonate intimidatorie e minacciose la donna, in un’escalation di violenza senza fine. Ma il ‘culmine’ è stato raggiunto a luglio scorso, quando l’uomo ha fatto salire l’ex fidanzata in auto, poi l’ha picchiata (ancora una volta), le ha sottratto il telefono cellulare, così da impedirle di chiedere aiuto, e l’ha costretta a subire un rapporto sessuale.

Un incubo vissuto per mesi, a cui gli agenti di Polizia sono riusciti finalmente a mettere la parola fine.

L’arresto 

Il 38enne la scorsa notte è stato rintracciato a Roma, in zona Corviale, dagli agenti del X Distretto Lido di Roma, che gli stavano alle calcagna ormai da tempo, e condotto presso la casa circondariale di Regina Coeli. Proprio lui che poche ore prima era stato visto, a bordo dello scooter, nei pressi dell’abitazione della vittima. Forse voleva continuare a minacciarla, a picchiarla, a perseguitarla. Ma questa volta i suoi ‘piani’ sono falliti.

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