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Emergenza rifiuti a Roma: cassonetti dati alla fiamme o rovesciati, la protesta dilaga nei quartieri

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Non si placa, purtroppo, l'emergenza rifiuti a Roma.

Non si placa l’emergenza rifiuti a Roma. Sarebbero almeno sei da ieri sera i cassonetti dati alle fiamme tra Casetta Mattei e Laurentino. Ma non solo. Cassonetti rovesciati e barricate in segno di protesta anche in via Silone, al Laurentino 38. Episodi che fotografano un quadro della situazione che, oltre ad essere alquanto precario, mette bene in evidenza la rabbia dei cittadini, esasperati dall’ennesima emergenza rifiuti.  

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L’emergenza rifiuti a Roma e i cassonetti bruciati 

A partire da ieri sera e fino a poco dopo la mezzanotte, i residenti hanno incendiato almeno due cassonetti nella zona di Casetta Mattei, in via La Contea. Situazione che è purtroppo comune anche ad altre aree della città. Ad esempio al Laurentino cassonetti bruciati in via Paolo Buzzi, viale Filippo Tommaso Marinetti e in via Giuseppe Lipparini. A protestare domenica scorsa anche i residenti del Laurentino 38 che hanno rovesciato le pattumiere di via Silone fino a formare una piccola barricata lungo la strada che impediva il passaggio dei veicoli. 

La situazione 

I giorni passano ma la situazione non sembra affatto migliorare, purtroppo. Anche se nel centro storico e nel II municipio la raccolta dei rifiuti è monitorata e sotto controllo, non si può dire lo stesso delle zone periferiche. Una vera e propria emergenza si registra infatti nei seguenti municipi: XIII, VI, X, XV. Il problema è comune in molto strade: da Boccea a Primavalle ma anche da Tor Bella Monaca fino a San Paolo passando anche per il litorale. 

I cumuli di spazzatura a terra 

Diverse le concause che contribuiscono ad alimentare i disagi. Infatti, oltre ai cassonetti colmi di rifiuti c’è da fare i conti anche con i cumuli di spazzatura per terra. Spazzatura che è così numerosa che per ripulire una sola postazione di cassonetti servono almeno due operatori. Il risultato è che in un turno di lavoro non si riescono a pulire tutte le postazioni e nemmeno tutti i cumuli di rifiuti nella zona designata. A questo deve essere poi aggiunto il problema dei mezzi Ama. Ad essere fuori uso la metà delle macchine tra autocompattatori, squaletti e spazzatrici. Va da sé che i giri di raccolta sono ridotti e l’emergenza rifiuti a Roma continua a dilagare. 

 

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