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Cronaca di Roma

Incendio Centocelle, Sima: ‘La diossina ha effetti cancerogeni’. Gualtieri: ‘Pulite la fuliggine dai balconi’, ecco l’ordinanza

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Densa nube di fumo nel parco di Centocelle a causa di un maxi incendio

I valori della diossina, dopo il devastante incendio di sabato pomeriggio a Centocelle, hanno superato ampiamente il limite. A dirlo l’Arpa Lazio. Un dato per nulla rassicurante che non fa altro, come si può immaginare, di destare preoccupazione tra i cittadini, quelli che pochi giorni fa hanno dovuto fare i conti con il violento rogo, l’alta colonna di fumo nero in cielo e l’aria irrespirabile anche a distanza di ore. A questo, però, si aggiunge l’allarme lanciato dalla Società italiana di medicina ambientale (Sima), che ha spiegato come la diffusione di diossina nell’aria determini ‘enormi rischi per la salute umana, essendo ben noti gli effetti cancerogeni e neurotossici di tale sostanza sul corpo umano’. 

Roma, incendio a Centocelle: è allarme diossina, valori ampiamente sopra il limite. I dati dell’ARPA

Cos’è la diossina? 

La diossina, come ha spiegato il presidente Alessandro Miani, è ‘un inquinante organico persistente classificato dalla Iarc come cancerogeno certo per l’uomo, oltre ad avere effetti neurotossici ed essere un distruttore endocrino. Il rischio aereo della diossina è limitato all’area interessata dai fumi del rogo e, in caso di nube tossica, a tutto il territorio colpito dalla ricaduta a terra dei fumi. La diossina si bioaccumula soprattutto nei tessuti grassi dell’uomo e la sua emivita è piuttosto lunga: dai 5,8 anni a 11,3 anni a seconda del metabolismo e dell’abbondanza di massa grassa’. 

“La via aerea di esposizione è limitata – prosegue il presidente Sima – alla zona dell’incendio in quanto la diossina è una sostanza chimicamente pesante che tende a precipitare entro brevi distanze dal luogo di emissione in atmosfera (…). L’incendio di Centocelle ha interessato pneumatici, automobili, materiali plastici, legni e arbusti, che immettono in aria fumi tossici oltre a CO2, mettendo a rischio soprattutto la salute di anziani, bambini e soggetti fragili”. 

L’ordinanza di Gualtieri dopo i dati dell’Arpa

E se da una parte la Società italiana di medicina ambientale raccomanda i cittadini di verificare i dati di Arpa Lazio sul livello di inquinanti nelle varie arie di Roma, il Sindaco Gualtieri ieri ha firmato un’ordinanza. Con diverse misure precauzionali. 

Il documento prescrive “il lavaggio delle strade e dei percorsi pedonali interni alle aree private, delle aree di pertinenza dei centri estivi, e comunque delle aree dedicate all’accoglienza dei minori, delle aree esterne di scuole, asili nido, strutture sanitarie e strutture socio – assistenziali residenziali e di strutture ricettive diversamente denominate. Il provvedimento raccomanda, inoltre, la pulizia dei filtri esterni di impianti di ricambio / trattamento dell’aria e la rimozione ad umido di eventuali tracce di fuliggine dai balconi o dalle pertinenze esterne delle abitazioni private proteggendo le vie respiratorie e la cute durante queste pulizie. Dispone infine che AMA provveda al lavaggio delle strade pubbliche, carreggiate e marciapiedi delle vie indicate nell’elenco allegato all’Ordinanza”. 

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