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Cronaca di Roma

‘Mi picchiava se sbagliavo il Padre Nostro’: ex candidato di Fi stupra e sequestra l’ex compagna, il racconto

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perseguita e molesta una donna a piazza cavour

Urlava a squarciagola tutto il suo dissenso, cercava di mettere in piedi raccolte fondi per combattere la violenza contro le donne, quasi come se fosse un ‘paladino’. Lo stesso uomo, che tra selfie insieme all’influencer Gianluca Vacchi e al parlamentare Antonio Tajani, oggi vive con il braccialetto elettronico anti-stalker. Lui, ex candidato di Forza Italia, Valerio C., avrebbe perseguitato l’ex compagna, una ragazza di 26 anni che stanca si è rivolta alla Polizia per cercare di mettere la parola fine a quell’incubo. 

Il racconto dell’ex compagna del candidato di Fi

Come racconta il quotidiano La Repubblica, i due si erano conosciuti nel settembre 2021 proprio durante un incontro politico. Prima l’amicizia, la passione per la politica che condividevano, poi la notte insieme e quel rapporto sempre più stabile.

Il ‘gioco’ sulla fiducia, le cene tranquille, poi l’inizio dell’incubo e le continue scenate di gelosia. Schiaffi, insulti, ripetute aggressioni. Bastava poco per essere picchiata, bastava anche solo sbagliare una parola del padre nostro per subire violenza. La donna ha raccontato di essere stata costretta a cambiare il suo guardaroba, a registrare le sue giornate per farle sentire all’uomo. Di aver perso il bambino che portava in grembo a causa di quelle aggressioni. 

L’incubo e le continue violenze

Bastavano anche pochi sms per ritornare sul passato, per picchiare la vittima, che come ha raccontato un giorno è stata ‘sequestrata’, chiusa in camera. “Ha preso un dischetto di plastica dicendomi che avrebbe fatto un gioco con me. Ha detto che mi avrebbe posto delle domande e che la moneta avrebbe verificato se io mentissi” – ha denunciato Francesca. “Poi ha proseguito chiedendomi di recitare il Padre Nostro e io, preoccupata e in preda all’agitazione, ho sbagliato qualche frase. Lui ha cominciato a dirmi che avevo il diavolo in me“. 

E via con gli schiaffi, gli insulti, le umiliazioni. E quelle violenze sessuali che Francesca, nel tempo, è stata costretta a subire, anche quando per via delle percosse ha perso il bambino che aspettava. Un incubo, giorni nel terrore, fino al tragico episodio, quello che le ha dato la forza di parlare. L’ex candidato di Forza Italia, infatti, l’avrebbe costretta a salire in auto, l’avrebbe trascinata per i capelli. 

La denuncia

Francesca è riuscita a salvarsi, a fuggire di casa e a denunciare quelle continue aggressioni. Ora è in una casa famiglia, mentre Valerio C. indossa il braccialetto anti-stalker e non potrà più avvicinarsi, come ha deciso il Tribunale, all’ex compagna.

Lui che tanto diceva di essere dalla parte delle donne, è finito per diventare l’incubo della sua di donna. Quella che con lui voleva crearsi una famiglia, che non è mai riuscita a parlare prima e che ha sopportato schiaffi, calci, violenze sessuali. Fino a quando non ha raccontato tutto e non ha denunciato. Mettendo la parola fine a quella storia, che di amore non aveva nulla. 

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