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Cronaca

Roma, imprenditore cinese vende prodotti pericolosi e li fa arrivare dall’Ungheria a Padova: scatta il sequestro

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Il 23 novembre, i Finanzieri del Comando Provinciale di Padova hanno
sequestrato 22.000 prodotti elettrici ed elettronici circa, per un valore di oltre 500.000 euro. Il materiale era stato abilmente occultato all’interno di un tir-frigo (proveniente dall’Ungheria) ed era destinato a una ditta individuale con sede a Padova, il cui proprietario è un soggetto di nazionalità cinese.

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La merce ‘potenzialmente pericolosa’

I prodotti elettrici sono potenzialmente pericolosi per la salute del consumatore, dal momento che recavano illegittimamente il marchio “CE”.
Come noto, la marcatura “CE” è un contrassegno apposto sui prodotti per indicare la loro conformità agli standard europei. Per la sua legittima apposizione il fabbricante autocertifica che il prodotto è conforme ai requisiti di sicurezza e salute previsti dalle direttive europee. A destare il sospetto dei militari è stato un autoarticolato attrezzato per il trasporto merci a temperatura controllata, con cella frigorifera spenta, in procinto di essere scaricato presso il Centro Ingrosso Cina.

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Da Padova a Roma, e poi in Ungheria

Dal preliminare esame del carico è stato possibile appurare che non si trattava di prodotti alimentari, ma di prodotti elettrici ed elettronici, quali impianti hi-fi, speakers, lampade di design, smart-watch, purificatori d’aria, bilance elettroniche, rinvenuti dopo i primi colli visibili di merce regolarmente trasportata.
Le indagini effettuate nell’immediatezza del fermo hanno consentito di constatare che
la merce era stata venduta secondo il modello commerciale drop ship. Un imprenditore cinese, operante nella città di Roma, aveva ceduto i prodotti all’acquirente di Padova senza possederli materialmente nel proprio magazzino, ma facendoli giungere direttamente da una società ungherese.

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L’operazione del Comando Provinciale di Padova

Il rappresentante legale della società intermediaria con sede a Roma è stato segnalato all’Autorità giudiziaria di Padova per le ipotesi di reato di frode in commercio, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e importazione di prodotti pericolosi.
L’attività di servizio in rassegna rientra nell’ambito del contrasto ai traffici illeciti; la polizia economico-finanziaria è orientata, in tale contesto, alla tutela della concorrenza e del sistema imprenditoriale sano, allo stato fortemente provato dalla sensibile contrazione dell’economia, nonché dei consumatori, potenziali destinatari di prodotti privi dei requisiti minimi di qualità e sicurezza.

Per guardare il video della perquisizione clicca qui: Sequestro prodotti pericolosi

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