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Roma: la strage del freddo e le politiche attive per tutelare i senza fissa dimora, il punto della situazione

Emergenza freddo a Roma: aperte le stazioni metro di notte

Se da un lato l’emergenza freddo sta mietendo molte vittime tra senzatetto e clochards, dall’altra continua l’accoglienza di persone senza dimora nelle strutture finanziate da Roma Capitale: 1065 posti attivi e 40 mila pasti al mese, con un articolato sistema di servizi per le fragilità messo in piedi dall’Amministrazione, attraverso un investimento complessivo di oltre 15 milioni di euro.

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Le parole dell’assessora

“Con l’emergenza da Covid-19 e l’arrivo dei mesi più freddi dell’anno abbiamo messo in campo una serie di azioni mirate per l’accoglienza e la tutela di chi, in questo momento delicato per tutti, si trova nelle condizioni di maggiore fragilità. L’impegno di Roma Capitale per sostenere in modo sempre più rilevante le persone senza dimora è costante e non è mai venuto meno, andando ad incrementare così sempre di più i servizi sul nostro territorio”, dichiara l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale Veronica Mammì.

Oltre 1000 posti garantiti

L’accoglienza di Roma Capitale è arrivata a garantire oltre 1000 posti, tra circuito ‘ordinario’ ovvero attivo tutto l’anno, e quello messo in campo per le emergenze climatiche. Si tratta di strutture attive H24 e H15 che l’Amministrazione finanzia sul territorio cittadino attraverso l’affidamento ad enti gestori tra cui Caritas, Sant’Egidio, Medihospes, Opera Don Calabria, Cooperativa Il Cigno, Europe Consulting, Esercito della Salvezza e Fondazione Progetto Arca. A queste si aggiungono anche i servizi diurni in H4 e H9. Il circuito dell’accoglienza rientra in un più complesso sistema di servizi per le persone fragili attuati attraverso la Sala Operativa Sociale di Roma Capitale e le Unità di Strada che monitorano costantemente le vie e le piazze della città.

40mila pasti erogati

Parallelamente, l’Amministrazione finanzia mense sociali sul territorio cittadino, che garantiscono così 40 mila pasti erogati ogni mese a persone senza dimora e in condizioni di grave vulnerabilità, che si sommano ai circa 25 mila pasti al mese consegnati a domicilio a persone in condizioni di estrema fragilità. Le mense aperte dall’Amministrazione si trovano in via Marsala presso la stazione Termini, via delle Sette Sale a Colle Oppio, via degli Astalli e via Dandolo in zona Trastevere, via Giovanni Battista Soria in zona Battistini, via Gran Paradiso a Val Melaina e via dei Carraresi in zona Bravetta e sono gestite dagli enti Caritas, Sant’Egidio, Opera Don Calabria, Centro Astalli, Comunità Matteo 25 e Ambiente e Lavoro in associazione temporanea di impresa con San Vincenzo de’ Paoli, attraverso un finanziamento capitolino di oltre 2 milioni e mezzo di euro. “I ricoveri attivati per le emergenze climatiche – specifica l’assessora Mammì– si sommano ai posti di accoglienza ordinaria, comprensivi del circuito migranti, delle Stazioni di Posta e del nuovo condominio sociale a San Lorenzo, sostenuti tutto l’anno dall’Amministrazione, insieme a un complesso circuito di mense, pasti e aiuti portati attraverso la Sala Operativa Sociale di Roma Capitale e le nostre Unità di Strada, attraverso un finanziamento di oltre 15 milioni di euro.”