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Cronaca di Roma

Roma. ‘Vi dovete spogliare per la terapia’: medico abusa delle pazienti minorenni

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Un medico in corsia

Indossava il camice bianco e con i suoi modi riusciva a ‘raggirare’ le pazienti, quelle che si fidavano di lui e che erano nel suo studio per curarsi. Non certo per essere palpeggiate o abusate, come invece sarebbe successo. Protagonista un medico romano, un posturologo di 71 anni che avrebbe fatto spogliare quattro pazienti, tutte minorenni, con la scusa che quello fosse un passaggio fondamentale per la terapia. Come se fosse fondamentale fare dei ‘massaggi intimi’ insidiosi e abusare di loro, in alcuni casi anche in presenza dei genitori. 

Abusa delle pazienti minorenni: i fatti

Come riporta Il Messaggero, le violenze sarebbero avvenute nello studio privato del medico, in via Sannio, a San Giovanni, a pochi passi dalla Basilica. E il modus operandi, tra il 2011 e il 2015, era sempre lo stesso: le vittime, che avevano tra gli 11 e i 15 anni, si presentavano nel suo studio per correggere alcuni problemi di postura e, invece, finivano per essere palpeggiate perché stando al capo d’imputazione il medico avrebbe “abusato della sua qualità di medico posturologo, in più sedute di manipolazione osteopatica”. 

Si presentava, poi a inizio visita il medico avrebbe fatto spogliare le minorenni facendole rimanere con gli slip “per fini – come spiegano i magistrati – non attinenti all’attività terapeutica”. Poi, una volta sdraiate sul lettino, avrebbe iniziato a spostare le mani sul petto delle ragazzinecon violenza consistita nella repentinità della condotta che superava in ogni singola occasione la contraria volontà della vittima”. Fino a costringerle a “subire atti sessuali”.

Il racconto delle vittime

Una delle ragazze ha raccontato agli inquirenti le violenze: “Mi graffiava, aveva le unghie lunghe”. Un’altra, in una di quelle sedute da incubo, avrebbe chiesto al medico di poter indossare almeno un top, ma la sua risposta è stata un ‘no categorico’. In quel modo, forse, non poteva portare a termine il suo ‘piano’.  

Violenze che, a volte, l’uomo metteva ‘in pratica’ anche davanti ai genitori delle ragazze, che però non si sarebbero accorti di nulla. A quanto pare, il camice bianco era riuscito a coprire la visuale, quindi agli occhi degli adulti quello che stava facendo era giusto, semplicemente il suo ‘lavoro’. 

La condanna

Un ‘lavoro’ sporco, non certo per il bene delle sue pazienti, che erano lì nel suo studio per correggere dei problemi di postura. Ieri, il medico Roberto G. è stato condannato a 8 anni di carcere dal Tribunale di Roma: il Collegio ha poi stabilito che l’imputato non potrà esercitare la professione medica per 5 anni. Tra l’altro, il 71enne dovrà poi risarcire le vittime con una provvisionale complessiva di quasi 140 mila euro.

 

 

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