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Cronaca di Roma

Terrore a Tor Bella Monaca: aggrediscono i carabinieri di scorta di un’attivista antimafia

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Tor Bella Monaca, aggressione carabinieri

Roma. Una tremenda lite per strada nel quartiere di Tor Bella Monaca nella prima serata di ieri, giovedì 5 gennaio 2023, che si è trasformata in una rivolta contro la pattuglia di carabinieri che si trovava lì in quel momento per proteggere Tiziana Ronzio, presidente dell’associazione Torpiùbella, la donna premiata anche dal presidente della Repubblica per le sue denunce contro i clan e il narcotraffico. Un fatto inquietante, avvenuto intorno alle ore 21.00, precisamente in Via Scozza. A quanto risulta dalle testimonianze, un gruppo di 6 persone, tra cui pare anche una coppia, scende da due vetture che si trovavano nei paraggi e ingaggia un lite violenta. I motivi sembrano futili, ma le proporzioni della lite iniziano a farsi preponderanti, fin quando si arriva alle spinte e poi alla zuffa vera e propria. Il baccano si spinge fino alle Torri dell’Ater. I colpi, le botte e le urla rimbombano in tutta la strada, la rissa continua proprio di fronte la Torre dove abita Tiziana Ronzio. La donna è protetta dai carabinieri con la formula della vigilanza mobile, cioè per mezzo di un pattugliamento continuo sulla via di residenza e delle strade limitrofe. 

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Aggrediti i carabinieri di scorta a Tor Bella Monaca

Tutto succede intorno alle 21 del 5 gennaio in via Scozza: un gruppo di sei persone, tra cui una coppia di fidanzati, scende da due macchine e inizia a litigare e picchiarsi per futili motivi in mezzo alla strada, di fronte alle Torri dell’Ater. Le botte e le urla, furibonde, si sentono in tutta la via: la rissa avviene di fronte la Torre dove abita Tiziana Ronzio, protetta dai carabinieri con la formula della vigilanza mobile, ovvero pattugliano la via e le strade limitrofe.

La testimonianza di Tiziana Ronzio

A testimoniare l’accaduto è la stessa Tiziana, attraverso un post Facebook delle ultime ore: ”Una notte di follia, dove i carabinieri sono stati attaccati. Non era una lite che è degenerata ma è stato un vero atto di criminalità inaudita. La vigilanza è stata vittima di un vile attacco giustificato dietro una lite tra fidanzati. Calci, spinte e un tentativo di investire i carabinieri non trova giustificazioni. Domani mattina firmerò la mia testimonianza per ciò che è accaduto consapevole che lo stato ha perso”. Poi, aggiunge: ”Attaccare le forze dell’ordine è un palese significato di una rappresaglia contro le istituzioni. Torbellamonaca piazze di spaccio H24, bar ritrovo di delinquenti, occupazioni, macchine di grossa cilindrata affittate con carte di credito è come autorizzare tutto ciò che è illegale. Armi, droga sono quelle che tengono banco, il male oscuro di una società che fa finta di non avere soluzioni. Si spara in mezzo alla gente. Destra, sinistra alzate i vostri sederi e venite a vedere senza ipocrisie o caroselli. Attaccare le forze dell’ordine è un palese significato di una rappresaglia contro le istituzioni’.’

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