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«Se non mi dai i soldi rivelo tutto»: donna ricatta l’amante e invia audio porno alla moglie e alla figlia minorenne

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Un ricatto in piena regola quello attuato da una donna nei confronti dell'amante: cosa è successo

Un ricatto in piena regola quello compiuto da una donna che non riuscendo ad accettare la fine del rapporto con il proprio amante ha pensato bene di porre in essere nei confronti dell’uomo atteggiamenti persecutori al fine di estorcergli denaro. 

Oltre l’uomo, nel mirino della donna è finita anche la figlia minorenne di quest’ultimo, più volte insultata e in una circostanza oggetto di un tentato investimento con l’auto. Come se tutto questo non bastasse, al rifiuto dell’uomo di pagare, la donna ha deciso di inviare degli audio che riproducevano i momenti intimi trascorsi con l’amante sia alla figlia minore sia alla moglie. 

Ora però gli sporchi giochetti della donna — che ‘dalla sua’ ha anche diversi precedenti per i  reati di estorsione, atti persecutori e diffusione di riprese e registrazioni fraudolente — sono finiti. È stata infatti arrestata nel pomeriggio dello scorso 21 luglio dal personale del Commissariato Distaccato di Polizia di Stato di Fondi, in provincia di Latina. 

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Ricatta l’amante per estorcergli denaro: la denuncia della vittima 

In particolare il 25 giugno scorso, un imprenditore di Fondi stanco delle continue vessazioni alle quali è stato sottoposto nel corso degli ultimi 4/5 anni e dopo l’ennesimo episodio avvenuto solamente un mese fa, ha deciso di sporgere una dettagliata denuncia presso il Commissariato di Polizia di Fondi che immediatamente la inviava alla Procura di Latina.

L’uomo, nella sua denuncia, rappresentava di essere oramai vittima di quotidiani atti persecutori da parte di una donna con la quale in passato aveva intrattenuto una relazione.

La donna, stando a quanto rappresentato, aveva iniziato a pretendere dall’imprenditore — in maniera costante e sotto la minaccia di rivelare la loro precedente relazione — somme di denaro, tanto da costringerlo a versare negli ultimi anni, tra i 20 ed i 30.000 euro.

Le vessazioni e gli audio compromettenti 

I comportamenti vessatori, oltre che nei confronti dell’uomo si erano poi concentrati anche verso la figlia minorenne dello stesso. Quest’ultima non solo veniva insultata è risultata anche essere oggetto di un tentativo di investimento con un’autovettura.

Al rifiuto di continuare a pagare, l’indagata estendeva tali comportamenti anche nei confronti degli altri familiari e collaboratori dell’imprenditore, arrivando persino ad inviare alla moglie e alla figlia dell’uomo dei file audio riproducenti i rapporti sessuali che i due avevano avuto in passato.

Le indagini 

Quanto dettagliatamente riportato nella denuncia, veniva riscontrato dalle accurate indagini delegate dall’Ufficio del Sostituto Procuratore Dr. Antonio SGARRELLA al personale della Polizia di Fondi ed all’esito delle quali permettevano al magistrato inquirente di inoltrare una richiesta di misura cautelare all’ufficio dei Giudici per le Indagini preliminari del Tribunale di Latina.

Il Giudice incaricato, Dott.ssa Giorgia CASTRIOTA, in accoglimento dell’istanza avanzata dalla Procura, emetteva la misura restrittiva degli arresti domiciliari, eseguita dal personale del Commissariato di Fondi. Nei prossimi giorni, la donna verrà sottoposta ad interrogatorio di garanzia, dove avrà la possibilità di fornire la sua versione dei fatti.

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