Home » Ultime Notizie Economia » Pensione anticipata con 20 anni di contributi solo per tutti i nati in questi anni

Pensione anticipata con 20 anni di contributi solo per tutti i nati in questi anni

Pubblicato il
fila pensionati

Pensione anticipata con 20 anni di contributi, ma non per tutti, soltanto per coloro che sono nati fino al 1959. Di che misura stiamo parlando? Chi sono i beneficiari e come uscire dal mondo del lavoro anticipatamente?

La riforma pensioni è da sempre uno dei temi più caldi e uno dei più affrontati dai vari governi. Purtroppo diversi errori fatti nel passato hanno fatto sì che al giorno d’oggi poter andare in pensione è diventato davvero un lusso che pochi possono permettersi.

Questo è stato principalmente il frutto di tanti errori e di tante leggi che di fatto non si sono rivelate convenienti agli italiani.

Parliamo ad esempio della legge Fornero che non ha fatto altro che inasprire i requisiti per poter accedere alla pensione. Da un po’ di tempo a questa parte si parla quindi di una nuova riforma, per cercare di rendere più accessibile il pensionamento agli italiani e alleggerire anche i vari requisiti.

Ovviamente ciò che occorre è una buona dose di cambiamenti, che deve partire ovviamente dall’alto e deve andare a sovvertire tutto quello che fino ad oggi è stato fatto e pensato.

Pensione anticipata con 20 anni di contributi, per chi?

Ci sono al giorno d’oggi, delle misure che sono attualmente in vigore e che darebbero la possibilità ad alcuni lavoratori di andare in pensione anticipatamente.

Sono misure che pare diano la possibilità di raggiungere la pensione, una volta compiuti un tot di anni a prescindere poi da quelli che sono i contributi versati.

Per poter usufruire di questo tipo di pensionamento bisognerà aver compiuto 67 anni di età e questi requisiti sono bloccati e lo saranno fino al prossimo 2026.

C’è però anche un’altra possibilità per coloro che sono nati fino al 1959. Si tratta di misure previdenziali pensate e messe in atto proprio in questi ultimi anni. 

pensione anticipata con 20 anni
pensione anticipata con 20 anni-ilcorrieredellacittà.com

Pensione di anzianità e pensione di vecchiaia, la differenza

Una di queste è la pensione di anzianità chiamate pensione anticipata con la riforma Fornero ed ancora le pensioni di vecchiaia.

La prima misura e quindi di conseguenza la pensione di anzianità e considerata a prescindere da quella che è l’età del richiedente. In questo caso, infatti bisognerà soltanto raggiungere una carriera contributiva che ammonta a 42,10 anni di contributi per gli uomini e 41,10 per le donne.

Per quanto riguarda invece le pensioni di vecchiaia, queste prevedono un requisito anagrafico ed uno contributivo.

Occorre infatti aver compiuto 67 anni di età ed aver maturato ben 20 anni di contributi. Tale requisito così continuerà fino al prossimo 2026, senza nessun tipo di adeguamenti.

Per i nati fino al 1959, dunque, ci sarà la pensione assicurata avendo maturato ben 20 anni di contributi. I nati in questi anni si presume che vadano in pensione tra qualche anno e nello specifico nel 2026.

Abbiamo detto che la pensione per questi soggetti è sostanzialmente sicura, ma in realtà bisogna anche considerare un altro aspetto piuttosto fondamentale.

Secondo quanto stabilito dalla riforma Fornero, coloro che hanno iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995 seguono delle regole per il pensionamento che sono differenti rispetto a quelli che hanno iniziato a lavorare prima di questa data.

La riforma Fornero effettivamente ha posto dei paletti ed ha ancora di più inasprito la differenza tra la pensione di vecchiaia e la pensione di anzianità.

La prima è sostanzialmente certa per tutte quelle persone che hanno iniziato a lavorare prima dal 1996, mentre non può essere fruita dagli altri lavoratori se non hanno una condizione aggiuntiva.

Come fruire della pensione anticipata con 20 anni di contributi

Di conseguenza, ne consegue che la pensione di vecchiaia per coloro che non hanno dei versamenti nel sistema retributivo, si avrà soltanto se arriva ad un importo ben specifico. Cosa vuol dire?

pensioni
pensioni-ilcorrieredellacittà.com

Che la pensione deve essere di importo pari o comunque superiore a 2,8 volte l’assegno sociale. Nell’anno corrente l’assegno sociale ammonta a 503 euro e di conseguenza la pensione dovrà essere pari a 1.484 euro lordi al mese. Caso contrario, non sarà sufficiente aver compiuto 67 anni di età ed aver maturato 20 anni contributi.

Insomma, al giorno d’oggi c’è ancora tanta confusione quando si parla di pensioni. Si spera che il Governo Meloni possa in qualche modo snellire questo sistema.

Impostazioni privacy