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Lavoro e Concorsi

Concorsi per lavorare nei musei, assunzioni a tempo determinato: il piano del ministro Sangiuliano

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Nuove assunzioni nei musei, il piano del ministro Sangiuliano

Buone notizie per coloro che hanno da sempre desiderato di lavorare nei musei. Secondo il ministro Sangiuliano la cultura potrebbe infatti costituire per l’Italia una vera e propria industria economica fornendo un prezioso sostegno all’economia e al Pil. Pertanto, le nuove assunzioni nei musei potrebbero essere tutt’altro che remote. 

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Possibili nuovi assunzioni per lavorare nei musei 

A dare una sferzata a questa idea anche le rivendicazioni degli attivisti di Ultima Generazione che hanno portato alla considerazione di incrementare il personale che lavora nei musei. In merito, il ministro ha infatti ipotizzato che sarà possibile indire nuovi concorsi per assumere nei musei personale a tempo determinato. Appare chiaro l’investimento nel settore dell’arte che ha in mente il ministro Sangiuliano il quale da una parte punta ad incrementare il personale e dall’altra, mette l’accento sulla possibilità di incrementare il costo dell’ingresso nei musei, nei parchi archeologici e in quelli naturalistici. 

Puntare sui giovani

Come dicevamo, secondo il ministro della Cultura Gennaio Sangiuliano il personale che lavora nei musei è sottodimensionato, per questo va rafforzato. Alla luce di ciò si ipotizza la possibilità di indire nuovi concorsi che possano portare a nuove assunzioni. In particolare, l’impegno del ministro si concentra soprattutto sui giovani con una formazione superiore ed informatica: ‘C’è bisogno di nativi digitali, di immettere nei servizi tanti giovani con entusiasmo e amore per la cultura’, spiega Sangiuliano. 

I fondi 

Per quel che riguarda propriamente i fondi, nel PNRR sono stanziati quasi 7 miliardi per la cultura ed il turismo e tra questi, possono certo rientrare anche quelli necessari alle nuove assunzioni. Come detto, in merito il ministro parla di contratti a tempo determinato ma non è escluso che la modalità possa cambiare, optando un per un indeterminato, tipologia contrattuale senz’altro maggiormente ambita per i ragazzi che, freschi di studio, desiderano immettersi nel mondo del lavoro. 

 

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