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Cronaca Pomezia

Pomezia, domani il Consiglio Comunale della verità: Sindaco in ‘bilico’, ecco cosa potrebbe accadere

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Pomezia, sede del comune e torre civica PEBA ancora in ritardo

Si svolgerà domani, venerdì 26 agosto 2022, un importantissimo Consiglio Comunale a Pomezia dal quale usciranno indicazioni utili a capire quale sarà il futuro dell’Amministrazione Zuccalà. Se il Sindaco riuscirà, cioè, in qualche modo, a proseguire il suo mandato fino alla scadenza o se, al contrario, si arriverà infine alla caduta della maggioranza. Il problema principale per il Primo Cittadino, lo ricordiamo, è nei numeri dato che 4 consiglieri comunali – che hanno formato poi il gruppo “Pomezia Attiva” – sono fuoriusciti dal M5S mettendo il Sindaco in minoranza. Cosa accadrà dunque domani?

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Quali sono i punti all’ordine del giorno 

Tre i temi intanto che verranno portati in discussione e che, a quanto pare, decreteranno il futuro del M5S dopo nove anni all’Amministrazione della città: 

  1. Verifica stato dei luoghi ex impianto “ECO X” e caratterizzazione dei rifiuti
  2. Proposta di deliberazione: modifica dell’art. 47, comma 1, del Regolamento del Verde Pubblico e Privato
  3. Mozione: annullamento D.C.G. del 14/07/2022 – Proposta di programma integrato di
    intervento ai sensi della L.R. 22/97 e S.M.I. Via Gronchi Loc. Vicerè

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I numeri sui quali può contare il Sindaco

Ma qual è la situazione all’interno dell’assise cittadina? I numeri sono quelli già emersi durante il precedente Consiglio che aveva portato in quell’occasione, tra gli altri, all’approvazione degli assestamenti di bilancio: ovvero solo 12 consiglieri avevano appoggiato il provvedimento e che quindi possono ritenersi “dalla parte” del Sindaco.  

Maggioranza

In quella circostanza i 12 voti favorevoli erano stati quelli di: Zuccalà, Padula, Monti, Conte, Maggio, Batistoni, Alunno Mancini, Navisse, Moauro, Tibaldi, Villani e Ruggiero.

Minoranza

Sette i voti contrari: Abbondanza, Pinna, Pagliuso, Pecchia, Stazi, Fucci e Mengozzi mentre 4 erano stati gli astenuti, ovvero gli ex componenti del M5S: Piumarta, De Zanni, Conficconi, Mercuri. Assenti: Zanin e Matarese.

Cosa accadrà domani in Consiglio

Cosa accadrà allora domani? Se la maggioranza dovesse andare sotto nei numeri allora i margini per il proseguo dell’Amministrazione sarebbero davvero ridotti al lumicino. L’unica strada, a quel punto, sarebbero le dimissioni del Primo Cittadino con tutte le conseguenze che comporterà; da non scartare però anche l’ipotesi di una sorta di “tregua” con il gruppo dei fuoriusciti che magari, in cambio di appoggio da parte dei loro ex compagni di partito ad alcune proposte avanzate, potrebbero fornire l’appoggio esterno che permetterebbe a Zuccalà di rimanere alla guida della città

Insomma, tanti scenari aperti e un’attesa crescente per quello che potrebbe essere davvero il Consiglio Comunale della verità. 

La nota di “Pomezia Attiva”

Alla vigilia dell’assise – che si terrà in via telematica, altro elemento che sta facendo discutere – il gruppo Pomezia Attiva ha diffuso la seguente nota:

“Alla fine del luglio scorso, si è costituito il gruppo Consiliare Pomezia Attiva, composto da 4 consiglieri del M5S, non più disposti ad accettare la gestione ristretta e verticistica del Sindaco Zuccalà, circondato da un “cerchio magico” con il quale condivide analisi e strategie. Il Consiglio Comunale è stato trattato per troppo tempo come un semplice ratificatore automatico di decisioni calate dall’alto, mortificandone il ruolo istituzionale e politico, e l’emergenza sanitaria che ha colpito tutti noi, anche nella sfera dei rapporti interpersonali, non può essere usata come scusante. Il nostro senso di responsabilità verso la cittadinanza ci ha indotto a rinviare l’inevitabile rottura politica, a cercare nuove metodologie, un maggior confronto, ma alla fine abbiamo dovuto prendere atto delle differenze di vedute inconciliabili. Nel nostro primo comunicato abbiamo spiegato in dettaglio i motivi della nostra scelta, in difesa dell’ambiente, della pianificazione urbanistica, della trasparenza e della partecipazione. Abbiamo altresì chiarito che ci sentiamo sempre del Movimento, del quale difendiamo, noi, gli ideali fondanti, e che non ci saremmo collocati aprioristicamente all’opposizione. Da allora, mentre da un lato il nostro gruppo veniva bersagliato da dicerie e attacchi, dall’altro ci è stato chiesto di garantire appoggio politico fino a fine mandato al Sindaco Zuccalà. Questa reazione, su due livelli così diversi tra loro, ci fa pensare a una strategia mirata da una parte, a screditarci e a dare un’immagine falsata delle nostre intenzioni, dall’altra, tesa a minimizzare la nostra azione politica nella speranza che possa essere solo un “venticello estivo”, come qualcuno ha scritto. Da parte nostra, abbiamo nuovamente fatto presente ciò che avevamo già chiesto, pubblicamente, in Consiglio Comunale: un impegno della maggioranza a fare davvero politica al di fuori delle segrete stanze, abbandonando gli atteggiamenti di chiusura che hanno imposto in questi anni;
un atto di responsabilità da parte del sindaco rispetto ai gravi errori commessi nella gestione del gruppo politico, che conta 6 consiglieri dimessi e 4 fuoriusciti a fronte dei 15 che furono eletti, più un importante assessore dimissionato. Abbiamo risposto con chiara fermezza agli attacchi rivolti al gruppo Pomezia Attiva, mantenendo nonostante tutto una residua disponibilità a ogni iniziativa volta a un vero confronto. Al momento tutto tace a livello regionale e nazionale. Forse la partita elettorale assorbe tutte le energie? Può essere, e non sarebbe neanche così incomprensibile, ma non possiamo rimanere in silenzio di fronte al graduale ma constante smantellamento del principio di partecipazione della base, presupposto preciso del Movimento 5 stelle, in un territorio importante come Pomezia. Le decisioni di pochi calate dall’alto non ci piacciono. Venerdì 26 agosto ci sarà la discussione di tre importanti proposte, di cui due presentate dal nostro gruppo, con le quali intendiamo portare all’esame del Consiglio Comunale argomenti fondamentali che meritano di essere discussi pubblicamente, con trasparenza, al di fuori di tavoli privilegiati. Vedremo in aula se il Sindaco e i suoi stretti sostenitori saranno in grado di rammentare i valori fondanti del M5S. In ogni caso, rimaniamo in fiduciosa attesa di un qualsivoglia segnale da parte dei vertici nazionali e regionali del Movimento, sperando che il nostro messaggio possa arrivare anche al Presidente Conte, che temiamo non sia al corrente della situazione di Pomezia”.

L’ex Sindaco Fabio Fucci

Anche l’ex Primo Cittadino Fabio Fucci ha commentato così ciò che accadrà, o potrebbe accadere domani.

“Il sindaco col mastice che lo incolla alla poltrona non ha ancora capito che non ha più le condizioni per andare avanti. Non lo hanno capito nemmeno quei pochi che ancora lo seguono e che continuano a pensare, con la solita autocelebrazione, che loro siano infallibili. Capiranno che non è così. Come se lo capiranno! Intanto è stato convocato per il 26 agosto alle 10 il consiglio comunale. In quella sede sarà evidente ancora una volta che senza i numeri l’esperienza – fallimentare – di quest’amministrazione pentastellata è finita“.

Stefano Mengozzi

Di seguito invece il post pubblicato da Stefano Mengozzi, del centrosinistra.

“Domani è una giornata importante per Pomezia perché il consiglio comunale si esprimerà su tre temi decisivi per il nostro futuro: 1- Ecox, per chiedere di fare subito la “caratterizzazione dei rifiuti” perché tutti noi dobbiamo sapere cosa sta succedendo sotto quei rifiuti abbandonati, la penetrazione dell’inquinamento nel terreno; 2- Regolamento del verde, per impegnare il comune a mantenere adeguate alberature sul territorio, a maggior ragione in un tempo così condizionato dai cambiamenti climatici; 3- Consumo di suolo e sull’interesse pubblico – collettivo – rispetto alla lottizzazione voluta da Zuccalà nel quartiere Vicerè: un regalo ai privati senza dare quei servizi fondamentali che quel quartiere ha ragione di esigere: strade pubbliche e decorose, illuminazione pubblica. Voterò tre volte SI, con grande convinzione, sfidando un’amministrazione che da quasi un mese è senza maggioranza ma rimane attaccata alla poltrona, magari per approvare qualche altro progetto urbanistico come quelli scellerati adottati in passato. Una piccola nota: quello di domani sarà un consiglio comunale di enorme importanza, ma nessuno potrà seguirlo dal vivo perché saremo costretti ancora una volta a collegarci da casa. Sono passati tre anni da quando non ci riuniamo più nel luogo della democrazia della nostra città: una situazione imbarazzante, scandalosa. Stiamo insieme ovunque, possiamo stare in piazza a vedere un Tognazzi a Torvaianica ma non possiamo riunirci in presenza per fare il nostro dovere. Scusate lo sfogo, ma questa paura di tornare in Aula è proprio l’immagine simbolica del distacco tra chi oggi governa Pomezia ed i cittadini. Il distacco tra una pessima politica e le persone”. 

 

 

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