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Cronaca di Roma

Incidenti sul lavoro: 600 morti nel 2022. Il 22 ottobre la manifestazione a Roma: ‘Non si può morire così’

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Ancora un incidente sul lavoro. Era salito sul nastro trasportatore ma ha improvvisamente perso l'equilibro: 21enne in fin di vita.

Due morti sul lavoro in due giorni. Sono solo le ultime due morti bianche in ordine di tempo, un 47enne e un 21enne, Dumitru Ciobanu e Stefano Mizzoni. Tragedie che non trovano alcuna giustificazione e per le quali i sindacati hanno deciso di scendere in piazza Santi Apostoli per protestare.

Troppi i decessi che avvengono sul posto di lavoro, così tanti da indurre le rappresentanze sindacali a parlare di “Strage”. Sette dall’inizio dell’anno e due in sole 48 ore. Tutto nonostante in Prefettura si sia sottoscritto, solo il 4 agosto scorso, un protocollo per la sicurezza, che evidentemente non ha sortito effetti. E allora il 22 ottobre tutti in piazza contro i morti sul lavoro, per trovare il modo di intervenire, perché ci sia un intervento che porti alla riduzione dei numeri di morti bianche.

Gli ultimi due incidenti mortali

Negli ultimi due giorni Dimitru è caduto dal tetto di una villetta in ristrutturazione, in via della Nocetta ed è morto sul colpo, mentre Stefano è morto dopo due giorni dal ricovero dopo che venerdì era caduto da un nastro trasportatore ed era rimasto gravemente ferito.

Dopo questi tragici fatti è intervenuto con una nota il segretario generale della Filca Cisl di Roma, Nicola Capobianco che ha evidenziato: “Siamo ancora una volta a chiederci perché, ancora una volta in edilizia, dove non smetteremo mai di richiamare di elevare al massimo l’attenzione sulle norme della sicurezza.

Nel settore edile a Roma, sono morti nel 2022 sette lavoratori, cinque per cadute dall’alto. Tutto ciò è inaccettabile e bisogna assolutamente fermare questa lunga scia di sangue. Sono vite strappate ai loro affetti, alle loro famiglie. Il 4 agosto abbiamo firmato in Prefettura un importante protocollo di intesa per la regolarità del lavoro nel settore delle costruzioni. Bisogna dar seguito a quanto si è detto con un impegno di tutti a contrastare questo triste fenomeno”.

I sindacati organizzano una protesta

Sono stanchi di rivendicare sicurezza sul posto di lavoro e trovarsi a fare la conta dei morti i sindacati che hanno deciso di manifestare contro questo stato di cose in piazza degli Apostoli a Roma il 22 ottobre prossimo.

 “‘Lavorare non può significare porre a rischio la propria vita’ – Capobianco ricorda un passaggio del discorso del presidente Mattarella nella Giornata nazionale per le vittime sul lavoro -. Per far sì che questa infinita tragedia venga meno occorrono controlli stringenti da parte di tutti gli organismi preposti, servono risorse ed assunzione di personale, occorre voltare pagina sul tema della sicurezza sul lavoro. Va rafforzato l’organico degli enti preposti alla sicurezza, coordinando gli interventi e va fatto un grande investimento sulla prevenzione e sulla formazione”. 

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