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Riscaldamenti, ecco quando si riaccenderanno i termosifoni a Roma: le date di accensioni per tutte le città

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Riscaldamenti abbassati di un grado e per un'ora in meno. Ma chi controlla?

Mai come nel corso delle ultime settimane, il tema dei riscaldamenti è stato così caldo — è proprio il caso di dirlo — e sentito. Infatti, a causa della delicata situazione internazionale, il futuro energetico dell’Italia, ma non solo, appare alquanto incerto. Nella fattispecie, il nuovo piano risparmi di gas e luce varato dal Ministero della Transazione ecologica prevede una stretta sull’uso dei termosifoni da attuarsi nel corso dei prossimi mesi. 

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Riscaldamenti, in arrivo la stretta sui termosifoni: le novità 

La stretta sui riscaldamenti, prevista dal piano del Ministro Cingolani, è prevista a partire dal mese di ottobre. Secondo il nuovo piano risparmi di gas e luce, oltre ad una temperatura massima di 19 gradi in casa, si potrà tenere acceso l’impianto per un’ora in meno al giorno e, complessivamente, per quindici giorni in meno. 

L’obiettivo

Al fine di prepararsi ad eventuali interruzioni delle forniture di gas russo e ai relativi obblighi di risparmio energetico da parte dell’Unione Europea, l’obiettivo del piano appare piuttosto ambizioso: risparmiare fino a 5,3 miliardi di metri cubi di gas. Di questi 2,1 massimizzando la produzione di energia elettrica da combustibili diversi da metano e 3,2 legati invece al contenimento del riscaldamento. 

Riscaldamenti: la divisione per aree climatiche 

Quest’anno la data di inizio dei riscaldamenti verrà posticipata di 8 giorni mentre si anticiperà di 7 giorni quella di fine. Le regole sugli impianti di riscaldamento scatteranno alla fine del mese attraverso un apposito decreto del Ministero della transazione ecologica. Va detto che l’impatto delle misure non sarà uguale in tutta la Penisola ma cambierà a seconda delle aree climatiche in cui è stato diviso il territorio. 

Le zone

La divisione è stata stabilita da un vecchio decreto del 1993 del Presidente della Repubblica che istituisce zone dalla A alla F in base al clima medio registrato. Stando al piano del Ministero della transazione ecologica, i giorni di accensione dei termosifoni saranno così ripartiti: Zona A 5 ore giornaliere dall’8 dicembre al 7 marzo, Zona B 7 ore giornaliere dall’8 dicembre al 23 marzo, Zona C 9 ore giornaliere dal 22 novembre al 23 marzo, Zona D 11 ore giornaliere dall’8 novembre al 7 aprile, Zona E 13 ore giornaliere dal 22 ottobre al 7 aprile e Zona F dove non sarà applicata alcuna restrizione. 

I territori ai quali corrispondono le zone

Della Zona F fanno parte i territori lungo l’arco alpino e alcuni dell’appennino. Nella zona A che comprende alcune zone della Sicilia, varranno invece le maggiori restrizioni. La zona B coinvolge Sicilia e Calabria, la zona C invece riguarda Sardegna e altre area del centro Sud. Ancora, la zona D coinvolge la maggior parte del centro Italia mentre la zona E riguarda gran parte del centro appenninico e tutto il nord. 

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