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Covid, il Lazio in bilico: rischio Natale in zona gialla, come cambiano le regole

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Sono dati in bilico quelli del Lazio, ormai vicino alla zona gialla. Decisivi saranno a tal proposito i prossimi giorni e si spera che i dati possano migliorare. Un’accelerazione (in meglio) che si conta possa arrivare anche dall’incremento delle terzi dosi considerando che da ieri sono partite le prenotazioni per tutti gli over 18.

Lazio in zona gialla da quando: i dati di oggi 30 novembre 2021

Ad oggi, martedì 30 novembre 2021, i dati sulle ospedalizzazioni collocano la Regione Lazio quasi al confine tra zona bianca e zona gialla. Il tasso di occupazione in terapia intensiva di pazienti Covid ha raggiunto la soglia limite, ovvero il 10%. L’area medica, i pazienti non gravi ma comunque ricoverati, è invece all’11% con l’allerta fissata al 15%, quindi di poco sotto. E’ cresciuta anche l’incidenza a 100.000 abitanti che ha toccato quota 156 nell’ultima settimana

Dal punto di vista sanitario i numeri tuttavia continuano a rimanere abbastanza sotto controllo: il raffronto con il 29 Novembre 2020 evidenzia -12 decessi, -872 casi positivi, -2.623 ricoverati in area medica, -258 ricoverati in terapia intensiva, -67.574 in isolamento domiciliare. Oggi infatti sono circa 700 le persone ricoverate negli Ospedali del Lazio, poco meno di 100 quelle in terapia intensiva. Segno che le vaccinazioni hanno funzionato fin qui.

Quando si entra in zona gialla 

Affinché il Lazio passi in zona gialla è necessario che si verifichino le seguenti condizioni. L’incidenza settimanale dei contagi deve essere superiore a 50 ogni 100.000 abitanti. Anche in questo caso tuttavia, dal 1 giugno, è stato introdotto il parametro delle ospedalizzazioni che, come visto, devono essere superiori al 10% (per le terapie intensive) e del 15% (per l’area medica).

Qualora si dovessero verificare contemporaneamente queste due condizioni allora la Regione passerà in zona gialla. E considerando i numeri odierni il Lazio può considerarsi davvero in bilico e non è da escludere un possibile ingresso nella seconda fascia di rischio proprio in concomitanza delle festività. 

Cosa cambierebbe con la zona gialla nel Lazio: i ristoranti

Dal punto di vista delle regole tra zona gialla e bianca ci sarebbero pertanto dei cambiamenti sulle regole da seguire anche se con l’entrata in vigore dal 6 dicembre del green pass rafforzato (qui tutte le regole) uniformerà i provvedimenti a prescindere dalla colorazione dei territori. 

Di conseguenza, ad esempio per la ristorazione, per Bar e ristoranti restano infatti aperti in zona gialla: il consumo al banco e ai tavoli all’aperto è consentito a tutti, mentre al chiuso si può sedere solo chi è in possesso del super green pass (chi è vaccinato e guarito, non bisogna mostrare il tampone). Resta sempre consentita la vendita di cibi e bevande da asporto, così come le consegne a domicilio.

Mascherine all’aperto in zona gialla?

La mascherina in zona gialla è obbligatoria anche all’aperto, non solo nei luoghi al chiuso. Gli unici esenti sono i bambini al di sotto dei 6 anni e i soggetti con patologie o invalidità che non riescono a indossare la mascherina. D’altra parte, bisogna dirlo, in molte zone (anche bianche) le Regioni o i Sindaci per contenere il contagio hanno pensato bene di introdurre l’obbligo del dispositivo di protezione al chiuso. Peraltro si discute di un provvedimento a livello nazionale come hanno chiesto i Comuni al Governo in queste ore.

Zona gialla e spostamenti: cosa cambia

Nessun cambiamento, neanche, per gli spostamenti: non ci sono limiti d’orario (abbiamo detto addio al coprifuoco) e non ci sono limiti all’interno della propria Regione. Per spostarsi in zona arancione, invece, qualche limite c’è: può farlo solo chi ha il green pass, mentre chi non lo ha potrà muoversi verso quei territori a rischio (in fascia rossa o arancione) per motivi di necessità, lavoro o salute. 

 

 

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