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Incinta scopre di avere un tumore: la scelta di non curarsi per salvare la figlia, donna muore a 44anni

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Feliciana Chimenti

Grave lutto a Bari, dove una mamma si è trovata a dover compiere un gesto estremo: decidere se sottoporsi alle cure oncologiche o dare alla luce la sua bambina, portata in grembo mentre scopriva di avere un tumore. La storia di Feliciana Chimenti, per gli amici Fely, sta commuovendo il capoluogo pugliese e spronando a tanti messaggi di cordoglio sui social, soprattutto delle persone a cui era entrata delicatamente nel cuore.

Una grazia che tanti ricordano soprattutto per il suo lavoro. Fely era infatti imprenditrice e titolare dell’Atelier “InEffetti”, nel Rione Madonnella di Bari. Tra i palazzi storici del ‘900 e le vie del Centro storico, la stilista barese negli anni aveva messo su un’attività di tutto rispetto, per cui tante clienti ancora la ricordano con commozione. Tra borse, bottoni, cravatte e scialli, si spegne un’artigiana di punta per il commercio barese e una neomamma, tra il dolore di chi la conosceva.

Una gravidanza difficile

“Feliciana Chimentia aveva 44 anni, due figli, un atelier in via Cardassi e soprattutto “un sorriso indimenticabile”, racconta una sua conoscente. “Produceva accessori, abbigliamenti fatti a mano, ‘chiccherie’ che i suoi clienti amavano”. La donna è venuta a mancare il pomeriggio del 16 luglio all’Ospedale di San Giuseppe di Grumo Appula. Aveva scoperto di avere un tumore durante la gravidanza della sua seconda figlia e, per sottrarla alle radiazioni delle cure oncologiche, ha scelto di darla comunque alla luce, ma sacrificando se stessa.  La donna ha lasciato il marito Gabriele e due figli piccoli.

I funerali di Fely

Il funerale di Fely si è tenuto il 18 luglio alle 11.30 presso la chiesa di San Giuseppe. “Ricordo ancora la prima collana acquistata in una lontana notte d’estate”, racconta una sua cliente via social, “Da lì poi hai creato per me una meravigliosa cinta con cravatte vintage”. E ancora, “ora porterò le tue creazioni pensandoti, ciao Feliciana”. L’anima di Fely vola in cielo, la natura matrigna che l’ha strappata ai suoi cari, secondo alcuni, viene ripristinata dalla “grazia” del suo coraggio, per cui sarà ricordata da amici e parenti.

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