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Cronaca

Damiano dei Maneskin sfida Putin al Coachella: “Free Ukraine, fuck Putin”

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I Maneskin all'Arena di Verona

I Maneskin arrivano al Coachella lasciando un segno che rimarrà nella storia. Dopo aver annullato le date in Russia, la band si è esibita su uno dei palchi più importanti al mondo portando in alto non solo la loro musica ma anche un messaggio forte nei confronti della guerra. “In questo momento io sto cantando per voi ma in altre città stanno cadendo delle bombe”, dice Damiano. Il frotnman della band ha poi voluto chiudere il concerto urlando “Free Ukraine, Fuck Putin“. Un gesto di sfida che ha provocato una reazione forte da parte del pubblico che l’ha ringraziato urlando e chiedendo il bis dell’esibizione. 

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Oltre 45 minuti di show

I componenti della band sono dei veri e propri animali da palcoscenico. Riescono a conquistare gli occhi e il cuore di tutti ipnotizzando il pubblico con la loro grinta e la loro musica. Dopo due anni di blocco causa pandemia, sono riusciti ad esibirsi nel palco del festival Coachella regalando uno show di 45 minuti. 

Hanno portato sul palco i solo singoli più famosi decidendo di chiudere con il brano “We’re gonna dance on gasoline”, una canzone con cui i Maneskin hanno deciso di aderire alla campagna del Global Citizen #StandUpForUkraine.

Ha voluto poi citare Charlie Chaplin e il discorso del film Il grande dittatore per ricordare sia a se stesso che a chi in quel momento si stava godendo lo show, che in altre città in quell’istante si stava consumando una tragedia. 

 Altre battaglie dei Maneskin

Più volte i Maneskin attraverso i loro show hanno voluto portare sul palco la voce di battaglie in cui credono. Schierarsi apertamente contro Putin è solo una delle tante iniziative che la band ha preso per mandare messaggi forti in supporto ai loro principi. 

Un episodio simile era avvenuto durante l’esibizione sul palco del Polsat SuperHit Festiwal in Polonia. In diretta tv il frontman Damiano ha baciato sulle labbra il chitarrista Thomas per difendere i diritti della comunità LGBTQIA+ polacca per poi urlare:

“Pari diritti per la comunità LGBTQIA+ bandiera arcobaleno. Pensiamo che a tutti dovrebbe essere permesso di fare questo senza avere alcuna paura. Pensiamo che tutti dovrebbero essere completamente liberi di essere chi c**zo vogliono. Grazie Polonia, L’amore non è mai sbagliato”. 

Damiano e Thomas Raggi bacio in Polonia

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