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Cronaca Pomezia

Pomezia, una favola di Natale sbagliata: la pista ciclabile e il panettone di Lino

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Gli abitanti di Pomezia, per queste festività, hanno avuto il privilegio di poter mangiare uno dei panettoni migliori del mondo a pochi passi da casa. Stiamo parlando del forno “Raggio di sole” e del suo proprietario: Lino Ramunno, che quest’anno si è aggiudicato un premio d’eccellenza. Il suo Raggio di sole però, sta per spegnersi: la pasticceria dovrà chiudere (e non a causa del Covid). La colpa, secondo il pasticcere, è della nuova pista ciclabile, che ha tolto il passaggio delle auto, ma i cittadini di Pomezia non ci stanno, tra di loro c’è anche Sigfrido Ranucci. 

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La pasticceria di Lino dovrà chiudere per una pista ciclabile 

L‘amministrazione del Comune di Pomezia ha progettato una pista ciclabile, fin qui tutto bene se non fosse che la realizzazione del percorso dedicato alle biciclette ha provocato un drastico calo – secondo quanto sostiene il pasticcere – del fatturato, perché molte persone non passano più da quella strada, diventata senso unico, e questo sta costringendo  Lino a chiudere la sua pasticceria. Seppur il “Raggio di sole” abbia vinto un primato e sia un’eccellenza tutta italiana, Lino sarà costretto ad abbassare le serrande. 
Sulla questione si è pronunciato anche Sigrfido Ranucci, giornalista e conduttore Report, ma prima di tutto abitante di Pomezia, del quartiere Campo Ascolano: “In questo Natale particolare ho avuto un privilegio: assaggiare il panettone di Lino. Non è buono solo perchè è un panettone artigianale, ma perchè è il più buono al mondo, ha vinto la medaglia d’oro. Lino è un fornaio straordinario, ma tuttavia da anni si barcamena tra la crisi economica, le forche caudine della grande distribuzione, che detta prezzi e condizioni, e infine con il Virus. Lino ora è costretto a chiudere il suo forno a Pomezia. Non a causa del Covid, ma per un altro virus che da sempre infetta la classe politica: la mancanza di visione. L’amministrazione ha deciso di chiudere la strada dove c’è il suo negozio per far passare una pista ciclabile che collega il nulla con il nulla. E così il flebile flusso di traffico che consentiva a Lino di sopravvivere è sparito. Un capolavoro. Per una pista ciclabile da appuntarsi sul petto come una medaglia e da sventolare alla pubblica opinione, ci sarà un’eccellenza italiana che sparirà. C’è una migliore rappresentazione dell’inadeguatezza della politica? L’eccellenza, la qualità sono come l’araba fenice, risorgeranno da qualche parte. I miei auguri di Buon Natale li dedico a tutti voi e a Lino in particolare.

 

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