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«Devi cacciare tanti piccioli o per il tuo chihuahua si mette male»: chiede 500 euro per restituire un cane che non ha

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finge di avere un cane smarrito e chiede 500 euro per restituirlo

Approfitta della disperazione della padrona per chiederle 500 euro e riconsegnarle il cane smarrito. Peccato, però, che lui, quella povera bestiola, non solo non l’avesse trovata, ma mai neppure vista. Il fatto increscioso è accaduto nel 2015 nei pressi di Prima Porta dove la scomparsa di un povero chihuahua ha portato a minacce, riscatti e denunce. 

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La truffa

In seguito alla scomparsa del cagnolino Brandy, la sua padrona ha iniziato ad appendere manifesti a Prima Porta annunciandone la sparizione e promettendo 500 euro a chiunque le avesse riportato il cane. Quegli annunci sono stati notati, purtroppo, da un uomo che voleva solo ricavarci qualche cosa. Infatti, il malintenzionato in questione ha chiamato la donna dichiarando di aver ritrovato il cane e di volere 500 euro come promesso dai manifesti. Ma il tono usato non era certo di quelli incoraggianti. Sembrava infatti più un ricatto, piuttosto. «Piccioli, devi cacciare tanti piccioli, o per il tuo chihuahua Brandy si mette male». Il ricattatore romano, durante la telefonata, ha anche simulato l’accento siciliano per incutere maggior terrore alla povera padrona. La donna ha accettato e, i due si sono organizzati per incontrarsi.

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Il piano mal riuscito e il processo

Purtroppo per l’uomo, ma fortunatamente per la donna e per il piccolo Brandy, il piano del finto siciliano è saltato. Infatti, il cagnolino è tornato a casa da solo appena qualche ora dopo la chiamata fra i due. Stupita e felice, la donna ha accolta il suo quattrozampe, capendo di essere stata imbrogliata. Sono quindi partite le denunce. Ora l’uomo è sotto processo con l’accusa di tentata estorsione dopo la denuncia della padrona di Brandy. «E’ un reato impossibile», dicono i legali del truffatore. «Il nostro assistito sapeva di non avere il cane».

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