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Cronaca di Roma

Impennata di contagi nel Lazio, D’Amato: ‘Chiederò l’obbligo di mascherina al chiuso’

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Mascherina da usare al chiuso

Così tanti contagi in un solo giorno non se ne contavano da marzo. Eppure, martedì scorso la Regione Lazio ha dovuto fare i conti con un bollettino ‘nero’ e con oltre 11.000 nuovi casi, a dimostrazione che la pandemia, nonostante le restrizioni da settimane siano sempre meno, esiste ancora, non è stata sconfitta.

Il Green Pass sembra essere stato superato, la mascherina non è più obbligatoria, ma vista la situazione attuale, con i casi in aumento in tutta Italia, gli esperti la raccomandano, soprattutto nei luoghi al chiuso o lì dove c’è il rischio assembramenti. Mascherina che l’assessore alla Sanità del Lazio, D’Amato, vorrebbe di nuovo obbligatoria, come ha spiegato al Messaggero. 

Mascherina obbligatoria nel Lazio (e non solo)?

Oggi ci sarà la Conferenza Stato-Regioni e su quel tavolo il responsabile alla Sanità ha intenzione di portare una proposta chiara, che non lascia spazio a dubbi. Quella di ‘imporre’ di nuovo la mascherina. Quindi, non più una raccomandazione, ma di nuovo un obbligo perché i casi nel Lazio (e non solo) stanno salendo e martedì scorso si sono registrati numeri alti, quelli che non si ‘contavano’ dal 29 marzo. I contagi ci sono, ma fortunatamente la situazione negli ospedali, sia nei reparti ordinari che nelle terapie intensive, non destano così tanta preoccupazione . Nonostante questo, però, D’Amato sembra irremovibile. 

“Porterò alla prossima Conferenza Stato-Regioni la proposta di ripristinare al chiuso l’uso delle mascherine – spiega l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato- altrimenti il rischio di inficiare la stagione estiva è alto per le assenze dovute all’isolamento Covid che mediamente durano circa otto giorni. Le scelte devono essere nazionali tenuto conto che stiamo in una stagione di grandi spostamenti turistici”. 

La situazione nel Lazio

Mascherina al chiuso o dove la situazione è ‘rischiosa’ per ‘salvare’ l’estate e il turismo. In sostanza, questo è quello che vorrebbe attuare il Responsabile alla Sanità, soprattutto ora che la Capitale (e non solo) sarà invasa dai turisti. Il dispositivo di protezione potrebbe far diminuire i contagi, mettere un freno alla variante Omicron 5, quella che è arrivata anche in Italia, quella più contagiosa che si sta diffondendo con rapidità. E che è la ‘causa’ dell’aumento dei positivi di questi ultimi giorni. 

L’assessore D’Amato spera di essere ascoltato dal Governo, ma intanto ha rivolto un appello ai cittadini. E ha invitato chi può, quindi gli over 80 e le categorie fragili, a fare la quarta dose. A chi, invece, non rientra nella fascia di vaccinazione, ha raccomandato di continuare a proteggersi e di indossare la mascherina al chiuso. Perché se è vero che le restrizioni sono venute meno, è altrettanto vero che lo stesso non si può dire del virus. Che anzi, con le sue varianti continua a circolare. 

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