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Cronaca di Roma

Roma, strage di auto: parabrezza e finestrini sfondati nella notte, caccia ai vandali

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auto danneggiate Settecamini

Brusco risveglio questa mattina per i proprietari delle auto parcheggiate in via Bertolucci a Roma, nella zona di Settecamini. Parabrezza distrutti, finestrini infranti. Una scena incredibile che ha fatto disperare gli automobilisti, impossibilitati a recarsi al lavoro o a scuola.

Ingenti i danni arrecati alle vetture, provocati presumibilmente con una mazza o con una grossa pietra. In più la pioggia ha allagato gli abitacoli, aumentando così la spesa prevista per la riparazione. I vandali – o il vandalo – ha agito nella notte.  La scoperta è stata fatta questa mattina presto dai residenti e immediatamente sono stati allertati tutti i proprietari delle varie macchine. 

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L’atto vandalico mentre i cittadini chiedono più sicurezza alle istituzioni

Solo qualche settimana fa, alla fine di ottobre, i Comitati /associazioni di quartiere di Settecamini, Casal Monastero, Case Rosse, C.A.T.T. Colle degli Abeti, La Rustica, Lunghezza, di Nuova Ponte di Nona, Sant’Alessandro e Villaggio Prenestino avevano per l’ennesima volta scritto a tutte le istituzioni per richiedere nuovamente l’apertura della caserma dei carabinieri in zona, chiusa nel 2018 a causa di infiltrazioni di acqua e trasferita a Guidonia. 

Da anni chiediamo più sicurezza per i nostri quartieri, ma non arriva nessuna risposta dalle istituzioni”, spiega scoraggiata Khaty Crimeni, avvocato e presidente del Comitato Settecamini, Ed ecco cosa succede. Siamo stanchi di questi episodi. Non possiamo avere risposte dai teppisti, invece che da chi di competenza. Questa mattina è stato proprio il Comitato di Quartiere presieduto da Khaty Crimeni ad avvisare le forze dell’ordine di quanto accaduto. “Sono state danneggiate almeno 9 auto”. Ma potevano essere molte di più. 

Serve un presidio

Quando c’era la caserma dei carabinieri, in via Rubellia, nella zona c’era più sicurezza. I militari coprivano il territorio di due municipi, il IV, con i quartieri di Settecamini, Case Rosse, Sant’Alessandro, Casal Monastero e una piccola parte di La Rustica, e il VI, che comprendeva invece Colle degli Abeti, Nuova Ponte di Nona, Lunghezza, Villaggio Prenestino e Villaggio Falcone. Ma, appunto, a causa di alcune infiltrazioni di acqua, la struttura è stata chiusa 4 anni fa e i carabinieri mandati nella caserma di Guidonia, con grave disagio per i cittadini di queste zone, circa 150 mila abitanti.

L’esistenza di un presidio stabile a Settecamini, che detiene una posizione centrale e strategica rispetto al territorio controllato, consentiva un efficace controllo su tutta l’area e la sua presenza svolgeva una funzione rassicurante per i cittadini e deterrente per i malintenzionati“, spiega il comitato. “La scomoda sede di Guidonia non consente di gestire efficacemente le situazioni di emergenza“. “Forse non c’è la dovuta attenzione su Settecamini perché il bacino elettorale è piccolo rispetto a quello dentro il raccordo e la priorità viene accordata ai voti, non ai problemi reali delle persone”, conclude sconsolata la presidente del Comitato.

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