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Cronaca di Roma

Incidenti stradali nel Lazio: 288 morti in un anno, quali sono i Comuni più pericolosi

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Incidente Roma

Incidenti stradali nel Lazio, si continua a morire sulle strade del Lazio. Quasi un morto al giorno se si guarda al dato assoluto con tutti i valori in aumento rispetto alla rilevazione precedente. Sono questi alcuni dei dati che emergono dall’ultimo report pubblicato dall’ISTAT (riferito al 2021) con il dettaglio degli incidenti sia al livello Regionale che Comune per Comune.

Aumentano gli incidenti stradali nel Lazio tra il 2020 e il 2021

Intanto, complice anche il progressivo ritorno alla normalità dopo l’allentamento delle restrizioni anti Covid (che hanno portato ad una maggiore mobilità), si segnala l’aumento di tutti i principali valori presi in considerazione, ovvero incidenti (conteggiati solo quelli che hanno provocato lesioni a persone, ndr), morti e feriti. Se nel 2020 avevamo avuto infatti complessivamente 13.300 incidenti con 261 morti e 17.833 feriti, nel 2021 siamo passati a 17.486 sinistri totali, 288 morti, e 23.048 feriti.

Incidenti stradali nel Lazio, quali sono i Comuni “più pericolosi” 

L’incidentalità stradale è più alta nei capoluoghi, sul litorale e nelle province di Roma, di Frosinone e di Rieti, dove si concentrano i comuni in cui sono verificati più di 1,9 incidenti ogni 1.000 abitanti. Gli indici di mortalità (numero di morti e il numero di incidenti con lesioni a persone, moltiplicato per 100) e di gravità (Rapporto tra il numero di morti e la somma di morti e feriti, moltiplicato per 100) raggiungono i valori più elevati (rispettivamente, oltre 9 morti ogni 100 incidenti stradali e 5,1 morti ogni 100 persone morte o ferite in incidenti stradali), soprattutto tra i comuni delle province di Frosinone e Latina. L’indice di lesività (numero di feriti/numero incidenti con lesioni a persone sempre x 100) raggiunge invece valori più elevati (oltre 149,9 feriti ogni 100 incidenti stradali) nei comuni situati prevalentemente nelle province di Frosinone e Roma. Nel 2021 il maggior numero di incidenti (13.414, il 76,7% del totale) si è verificato sulle strade urbane, provocando 161 morti (55,9% del totale) e 16.918 feriti (73,4%).

La classifica dei Comuni (>30.000 abitanti)

Per ovvi motivi la città di Roma con i suoi 11.129 incidenti complessivi risulta al primo posto per numero di sinistri totali avvenuti nel 2021 guardando ai Comuni con più di 30.000 abitanti. A seguire:

  • Latina (388)
  • Viterbo (302)
  • Fiumicino (274)
  •  Aprilia (237)
  • Velletri (173)
  • Rieti (170)
  • Pomezia (153) 
  • Fondi (148)
  • Terracina (144)
  • Frosinone (141)
  • Civitavecchia (134)
  • Anzio (129)
  • Guidonia Montecelio e Ardea (126) 
  • Nettuno (123)

Incidenti stradali nel Lazio

Incidenti mortali, ancora Roma in testa

Anche come numero di morti a seguito di incidenti stradali (l’Istat considera i decessi avvenuti entro il trentesimo giorno dal sinistro oltre che a chiaramente a quelli sul colpo) Roma guida la classifica con ben 121 mortali nel 2021. Siamo su una media di circa un morto ogni tre giorni, una cifra davvero mostruosa. Un trend, purtroppo, confermato anche in questi primi giorni del 2023. Al secondo posto, anche se con un enorme distacco, troviamo il Comune di Guidonia Montecelio con 9 morti; segue Latina (8) mentre al quarto posto troviamo Pomezia con ben 7 incidenti mortali posizione condivisa con Aprilia. Quindi Viterbo con 6 sinistri mortali, Velletri e Terracina (5). 

Incidenti stradali nel Lazio

L’indice di mortalità e di gravità stradale

Un’altra lettura ci viene data però dall’indice di mortalità calcolato dall’Istat, cioè il rapporto tra il numero di morti e il numero di incidenti totali con lesioni a persone (x 100). Il che fornisce un quadro sulla portata del sinistro stesso anche in termini di pericolosità evidentemente di una data zona. In questo caso ecco allora Ladispoli balzare in testa alla graduatoria dato che gli appena 26 incidenti hanno provocato 2 vittime; al secondo posto troviamo Guidonia (126 incidenti, 9 morti), quindi al terzo posto Pomezia con 7 vittime per 153 incidenti. Calcolando invece l’indice di gravità stradale (rapporto tra il numero di morti e la somma tra morti e feriti, per 100) abbiamo in testa Guidonia e Ladispoli (5.0), terza ancora Pomezia (3.40). Quarto Tivoli (3.20), quinta Terracina (2.10).

 

I feriti

Anche per i feriti le statistiche pongono al primo posto la Capitale con ben 13.862 feriti nel 2021. Al secondo posto c’è Latina (554), poi Fiumicino (397), Viterbo (388), Aprilia (364), Rieti (243). Scendendo nella graduatoria troviamo Velletri (238), Terracina (233), Fondi (232), Frosinone (216). Pomezia sfiora invece le 200 unità, con 199 feriti nell’anno considerato; ad Ardea invece i feriti sono stati 181.

L’indice di lesività

Attenzione però: l’Istat ha calcolato, come per i decessi, anche in questo caso l’indice di lesività ovvero il rapporto tra il numero dei feriti e il numero degli incidenti stradali (intesi sempre quelli con lesioni a persone moltiplicato 100) per rendere confrontabili valori che, altrimenti, pongono a confronto Comuni di dimensioni differenti (e torniamo all’esempio di Roma). Ebbene, guardando questo indice ed escludendo le vittime (considerando solo i feriti dunque) ci si accorge che il Comune più “pericoloso” da questo punto di vista è Terracina dove 144 incidenti totali hanno provato 233 feriti (161.8); segue Fondi (156), poi Aprilia e Frosinone a pari merito (153). Nona in questa particolare classifica Ardea (143), 22esima Pomezia (130) ma comunque sopra a Roma (124) che in questo caso scivola quasi in fondo avendo un numero molto elevato di sinistri (ma chiaramente il dato assoluto resta).

 

Incidenti stradali nel Lazio

Le strade più a rischio incidente nel Lazio

Rispetto all’anno precedente i sinistri aumentano su tutte le categorie di strada ma l’incremento maggiore si verifica sulle strade urbane (+33,0%), seguite dalle altre strade (+27,5%) e dalle autostrade (+24,4%). Gli incidenti più gravi avvengono sulle strade extraurbane (3,5 decessi ogni 100 incidenti) e su autostrade e raccordi (2,1 ogni 100). Sulle strade urbane il 50,8% dei sinistri stradali si verifica lungo un rettilineo, percentuale che sale al 64,5% sulle strade extraurbane. In ambito urbano gli incidenti che avvengono nei pressi di un incrocio rappresentano il 21,0% del totale, seguono quelli che si verificano nei pressi di una intersezione (16,9%) e di una curva (8,1%). Lungo le strade extraurbane il 17,7% degli incidenti si verifica in curva, il 7,4% nei pressi di un’intersezione e il 7,2% nei pressi di un incrocio. Integrando i daticon un recente studio ACI le strade dove si verificano il maggior numero di sinistri (in questo caso totali e non solo quelli con feriti) sono la via Casilina, l’Aurelia, la Pontina, la via Flaminia oltre al GRA. Pericolose anche l’Ostiense e la Nettunense dove sono stati
registrati numerosi incidenti stradali.

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I mesi e le ore più a rischio

Le misure di contenimento adottate per contrastare la pandemia e i periodi di lockdown attuati nei primi mesi dell’anno considerato hanno influito sulla distribuzione temporale degli incidenti stradali sull’intero territorio nazionale. Nel periodo gennaio-aprile si sono registrati nel Lazio 4.301 incidenti (24,6% del totale) mentre tra maggio e settembre, in coincidenza della riapertura di gran parte delle attività e del periodo di maggiore mobilità per vacanze, se ne contano 7.923 (il 45,3% di quelli avvenuti durante l’anno) in cui hanno subito lesioni 10.630 persone (46,1%) e 136 sono decedute (47,2%). Il 75,3% degli incidenti ha avuto luogo tra le 8 e le 20 ma l’indice di mortalità raggiunge i valori più elevati nella fascia oraria tra le tre e le quattro del mattino (4,2 morti ogni 100 incidenti), tra le 23 e le 24 (3,4 morti ogni 100 incidenti) e tra l’una e le due (3,2), valori superiori alla media giornaliera (1,7). Il venerdì e il sabato notte si concentrano il 40,2% degli incidenti notturni, il 47,1% delle vittime e il 42,0% dei feriti. L’indice di mortalità dei soli incidenti notturni è pari a 2,8 decessi ogni 100 incidenti. I valori più elevati si registrano il venerdì e il sabato notte.

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Le cause più frequenti degli incidenti

La maggior parte degli incidenti stradali avviene tra due o più veicoli (71,1%); la tipologia di incidente più diffusa è lo scontro frontale-laterale (5.258 casi, 60 vittime e 7.406 feriti), seguita dal tamponamento (3.408 casi, 24 decessi e 4.942 persone ferite). La tipologia più pericolosa è lo scontro frontale (4,6 decessi ogni 100 incidenti), seguono la fuoriuscita (3,4 decessi ogni 100 incidenti) e l’urto con ostacolo accidentale (3,3 decessi ogni 100 incidenti). Gli incidenti a veicoli isolati risultano più rischiosi, con una media di 2,9 morti ogni 100 incidenti, rispetto a quelli che vedono coinvolti più veicoli (1,2 decessi). Nell’ambito dei comportamenti errati di guida, la guida distratta, il mancato rispetto delle regole di precedenza e la velocità troppo elevata sono le prime tre cause di incidente (escludendo il gruppo residuale delle cause di natura imprecisata che costituiscono un’ampia fetta del totale). I tre gruppi costituiscono complessivamente il 26,6% dei casi. Considerando solo le strade extraurbane, la guida distratta incide da sola per il 22,4% mentre l’elevata velocità per il 12,7%.

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