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Ardea, Anzio e Nettuno, l’allarme del sindacato di Polizia: ‘Siamo troppo pochi, una sola Volante per 3 Comuni’

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Un territorio vastissimo, spesso al centro delle cronache per episodi di criminalità. Tra arresti effettuati e, al contrario, persone che la fanno franca anche a causa delle mancate denunce. Dalle bande di minorenni che imperversano sul litorale alle cosche mafiose, nella zona che va tra Ardea, Anzio e Nettuno non manca nulla. Tranne gli agenti di polizia, troppo pochi per la mole di lavoro che devono affrontare. Questa è infatti la ricorrente “lamentela” da parte del SIULP, il sindacato autonomo di Polizia, che già due settimane fa aveva messo in evidenza il problema della grave carenza di personale nel Commissariato di Anzio-Nettuno.

“Non sono passati neanche quindici giorni da quando il SIULP locale di Anzio ha rappresentato criticità e problematiche dovute al rientro nelle proprie sedi del personale aggregato il quale, di fatto, ha tolto risorse importanti sul territorio che permettevano di garantire la seconda volante su tutti i quadranti. Il SIULP gridava a gran voce di intervenire nell’immediatezza al fine di prorogare la permanenza dei colleghi aggregati, cosi come ha insistito su un imminente potenziamento di organico”, si legge nella nota inviata dal sindacato.

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Territori presi di mira da bande criminali

“Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire – proseguono i sindacalisti – come SIULP eravamo ben al corrente che dopo il 15 Settembre, con i colleghi rientrati nelle sedi di appartenenza, ci sarebbero state criticità evidenti nella gestione del controllo del territorio e così è stato. I territori di competenza di questo Commissariato vengono sempre più presi di mira da bande criminali. A contrastare, nonostante i pochissimi mezzi a disposizione, questa escalation malavitosa, sono gli agenti del Commissariato di Anzio/Nettuno. Un numero ormai esiguo di investigatori e di uomini su strada che riesce comunque a gran fatica a tenere alta la guardia, nonostante l’età media anagrafica sia oltremodo alta con tutto ciò che ne consegue e concerne”.

Agenti non troppo giovani, dunque, che fanno fatica a stare dietro a tutto, ma che si impegnano al massimo per garantire la sicurezza ai cittadini. Pronti, come loro stessi affermano, a cadere ma mai a cedere. Ma che hanno bisogno di rinforzi.

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Una sola volante per 3 Comuni

“Da veri professionisti – proseguono dal SIULP – tutti gli operatori hanno raddoppiato gli sforzi, nonostante le evidenti difficoltà, dando la propria disponibilità anche oltre il normale orario di servizio, garantendo così una costante presenza in una zona ad altissimo rischio di criminalità. Sono molte le persone arrestate recentemente in flagranza di reato, migliaia le persone e i mezzi controllati, molteplici e costanti i controlli amministrativi. Ma non basta, il recente grave fatto di cronaca avvenuto in orario serale nel Comune di Nettuno, vicino al centro cittadino ci porta a dire i forti possono cadere ma non possono cedere.

Siamo tornati a un solo equipaggio della Volante su 3 Comuni, soprattutto nei turni serali e notturni, dove evidentemente si manifestano le problematiche più critiche a livello criminale. Così non può più reggere. Pensiamo poi al fatto che sui territori in essere la Volante si deve fare carico anche di intervenire sui numerosi incidenti stradali ricadenti sulle strade comunali, eventi che a logica dovrebbero essere gestiti dai vigili urbani ma che purtroppo così non è, poiché alle 19 quelle articolazioni urbane chiudono gli uffici e non hanno risorse in strada”.

Pattuglia spesso bloccata dagli incidenti stradali

“L’unica pattuglia della Polizia di Stato presente – spiegano dal sindacato – rischia di essere bloccata per un sinistro stradale anche per l’intero turno di servizio. Questo annulla completamente il controllo del territorio. Per non parlare poi dei gravi incidenti stradali che avvengono puntualmente nelle arterie statali e provinciali, quali Nettunense, Ardeatina, Laurentina, Nettuno/Velletri, V Miglia, dove i colleghi delle autoradio si devono sobbarcare di responsabilità e finalità proprie degli specialisti della Polizia Stradale. Ore e ore di attesa della Polstrada di Albano, che non sempre riesce a coadiuvare gli addetti al controllo del territorio. Costretti quindi ad operare senza una specifica formazione, privi della necessaria strumentazione propria della specialità. A quando un presidio permanente della Polstrada? È chiaro o no che il potenziamento nei soli mesi estivi è solo un palliativo?

Gravissimo l’episodio avvenuto nelle ultime ore: alcuni individui con volto travisato, affiancano un’auto e sembra abbiano sparato colpi d’arma da fuoco con una mitraglietta contro due soggetti che riescono a fuggire incolumi. Indagini a tutto campo naturalmente che sia un avvertimento o un agguato, saranno le indagini a dirlo, fatto sta che la dinamica che si è profilata e le testimonianze ricevute ci portano ad inquadrare i fatti in un contesto malavitoso di tipo strutturato, gente senza scrupoli che può e deve essere combattuta e vinta con una presenza forte dello Stato e delle sue Istituzioni preposte alla sicurezza”.

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Necessaria la prevenzione

“È necessario affrontare questo fenomeno con la consapevolezza della sua complessità, affiancando alle doverose azioni repressive anche interventi sul fronte della prevenzione. Bisogna potenziare urgentemente l’organico di polizia, per assicurare un maggiore e più funzionale controllo del territorio. Come diceva Decimo Giunio Giovenale: Defendit numerus: la difesa sta nel numero, nei numeri c’è la sicurezza.

Per questo, visto che “si continua apparentemente a fare finta di non capire”, non escludiamo decise iniziative al fine di porre nel giusto risalto questa grave anomalia che si ripercuote negativamente non solo sugli stessi cittadini ma anche e soprattutto sui colleghi. Noi, come Organizzazione sindacale, abbiamo sollecitato più volte gli organi preposti ad intervenire, proprio nelle more di quanto detto, affinché siano rafforzati tutti i servizi info/investigativi e di pronto intervento al fine di neutralizzare finalmente questa delinquenza che da anni attanaglia il nostro territorio: una vasta zona come Anzio, Nettuno e Ardea, zone caratterizzate da una costante presenza di criminalità sempre meglio organizzata e diffusa”.

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