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Cashback Fiscale: cos’è e come funziona, ecco le novità

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Cashback postepay come funziona

Cashback Fiscale. Ci sarà una parte specificatamente dedicata alla questione cashback fiscale all’interno del disegno di legge delega sulla riforma fiscale, con l’obiettivo di far incassare ai cittadini il beneficio previsto per le varie tipologie di spese detraibili.

Novità in arrivo con il nuovo disegno di legge

Come ad esempio nel caso dei farmaci, per fare un esempio lampante sin da subito: qui con il nuovo cashback non si dovrà più attendere la dichiarazione dei redditi per detrarre il 19% della spesa sostenuta. Al contrario il beneficio potrà essere subito incassato attraverso un accredito diretto proprio sul conto corrente del soggetto contribuente interessato. 

Quanto bisognerà attendere?

Per il momento, bisognerà attendere il disegno di legge, che, stando alle proiezioni, dovrebbe essere definitivamente approvato al Senato per il mese di giugno 2022. Se, poi, tutti i successivi decreti attuativi saranno emanati senza ostacoli particolari, allora il nuovo cashback potrà entrare definitivamente in vigore già a partire dal 2023. ”Speriamo che il tutto avvenga il prima possibile”, ha commentato sulla faccenda il presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca

Leggi anche: Cashback fiscale, cos’è e come funziona il rimborso immediato per detrazioni

Come sarà il nuovo cashback fiscale: i dettagli

Il nuovo cashback fiscale, in questo modo, potrà essere impiegato dal contribuente sotto la forma del regime opzionale, da comunicare al venditore del bene o servizio al momento della spesa. Il meccanismo è molto simile a quello già noto per le spese effettuate con carta di credito o bancomat, introdotto dal governo Conte e poi sospeso dall’esecutivo di Mario Draghi.

Due passaggi amministrativi da ricordare

In tutto questo, sarà necessario essere a conoscenza di due importanti passaggi amministrativi: 

  • Il contribuente, in primo luogo, dichiarerà al venditore/prestatore di voler aderire al cashback, in luogo della detrazione fiscale da usufruire in sede di dichiarazione dei redditi. Il tutto sarà riportata sullo scontrino oppure sull’apposita fattura elettronica;
  • Il venditore/prestatore, poi, al momento di dover comunicare all’anagrafe tributaria la spesa sostenuta dal contribuente, dovrà indicare in quella sede il fatto che quest’ultimo voglia fruire del cashback fiscale.

Quando e come avere il rimborso

Per quanto concerne la monetizzazione, le detrazioni saranno incassate direttamente sul conto corrente del contribuente e notificate in parallelo attraverso l’ormai ben nota App IO (l’app dei servizi pubblici in Italia). In questo modo, grazie alla novità introdotta, il contribuente non dovrà più impiegare lo strumento della dichiarazione dei redditi col fine di recuperare le detrazioni fiscali sulle spese sostenute.

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