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Cronaca

Amazon e le consegne veloci: arrivano i droni corrieri

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Drone su Palazzo del Quirinale

Amazon vuole alzare sempre di più l’asticella della celerità nelle proprie consegne. La multinazionale, infatti, starebbe pensando l’inserimento di droni per consegnare i materiali comprati online, che permetterebbero di far arrivare gli acquisti ai propri clienti anche in un’ora. Una mossa che potrebbe ledere, ulteriormente oltretutto, la categoria dei raider che lavorano per la società o sono appaltati in realtà che collaborano con essa. 

I droni di Amazon

L’anno scorso i dipendenti Amazon hanno raccolto, imballato e stivato oltre 5 miliardi di pacchi evadendo così 13 milioni di ordini al giorno. Un lavoro immenso e in continua crescita che ha avuto come naturale conseguenza l’impegno ad accorciare ulteriormente i tempi dall’acquisto alla consegna. Già diciassette anni fa l’azienda di Bezos sfidò le leggi del tempo, e anche dello spazio considerato il traffico delle grandi metropoli, lanciando le consegne in due giorni.

Oggi, qui nel centro di distribuzione Bos27 a Boston, Amazon prova a superarsi e guarda al futuro, con pacchi consegnati su droni in meno di un’ora dall’acquisto. L’innovazione che ha del fantascientifico è in realtà il risultato di un lavoro di oltre 10 anni. Si tratta di droni 100% elettrici, in linea con l’attenzione che mette l’azienda all’ambiente e che l’ha portata ad acquistare il maggior numero di furgoni elettrici nel mondo, sempre per le consegne.

Come lavorerebbero i droni

I ‘Prime Air’ misurano oltre un metro di diametro e possono consegnare gli ordini al di sotto dei 2 chili e mezzo. I clienti che vivono a Lockeford, in California, e College Station, in Texas, saranno tra i primi quest’anno a vedersi recapitare a casa i pacchi direttamente calati dal cielo. Quello che è stato presentato a Boston è il drone MK30. In servizio dal 2024, sarà più leggero e più piccolo dell’MK27-2 e tuttavia vanta maggiore portata e maggiore resistenza alla temperatura.

Ferma restando la sicurezza, come obiettivo principale dei nuovi supporti operativi, è la riduzione del rumore tipico dei droni la sfida ingegneristica su cui il team di ricercatori e ingegneri sta lavorando. Ma come funziona concretamente la consegna del drone? “Dopo un decollo completamente verticale, raggiunta una certa altitudine, cambia assetto di volo procedendo in avanti fino a quando non arriva a destinazione. A quel punto, come gli elicotteri, atterra in verticale, consegnando in sicurezza il pacco grazie a una telecamera che controlla che al di sotto non ci siano persone o cose”. spiega all’Adnkronos Calsee Hendrickson, Prime Air Sr. Manager Tech Program & Production.

Altra questione da considerare è la sicurezza degli spazi aerei, chiusi in molti punti delle città come ad esempio il centro storico di Roma, dove è vietato il sorvolo dei droni. “Abbiamo un confronto continuo con legislatori di altri Paesi per capire quali sono i limiti che dobbiamo rispettare. Vogliamo fare tutto secondo le leggi ma – assicura Hendrickson – sarà assolutamente possibile consegnare gli ordini anche in Italia”.

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