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Cronaca

Roma, la stretta ”green” del Comune: “Via 35 mila auto dal Centro”

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Allarme smog a Roma

Roma. Il parco auto della città è enorme, ma non basta. Perché ogni giorno le strade subiscono congestione, e basterebbe una lieve precipitazione per mandare completamente il traffico in tilt, come già successo nella settimana passata. La cosa peggiore, inoltre, è che molta parte delle auto che intasano continuamente le vie, dal centro alla periferia, sono altamente inquinanti. La transizione c’è, gli incentivi pure, ma il processo è lento e progressivo. Ora, però, il Comune fa la sua mossa e va per la stretta. 

La stretta verde del Comune a Roma

Le auto maggiormente inquinanti che circolano nella Capitale finiscono al bando: sarebbe questo uno degli effetti corollari di altrettante limitazioni che sono in arrivo con la delibera della giunta Gualtieri che ha l’obiettivo i blindare la fascia verde di Roma. Limitazioni e misure che sono state già discusse in un vertice di maggioranza lo scorso giovedì. Nuove misure che promettono una grande svolta, un cambio di passo decisivo verso il tragitto ”green” che porterà alla piena transizione.

Pronte 35.000 lettere di ”invito” 

Sono al momento 35.000 le lettere pronte dal Comune: le prime 2.000 saranno indirizzate a chi possiede un’auto diesel Euro 3 o benzina Euro 2 e abita entro i confini della Ztl, le restanti 33.000, invece, saranno recapitate a chi vive in zone e parcheggia sulle strisce blu. L’oggetto di tali missive sarà il ritiro dei permessi per l’ingresso entro i varchi del centro storico e per la sosta sui posteggi a pagamento. L’invito, abbastanza forte, è quello di disfarsi il prima possibile dei mezzi più inquinanti. Chi non si adeguerà e verrà ”beccato”, potrebbe vedere il proprio ”ferro vecchio” portato via in carroattrezzi. 

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Tutti i benefit di chi si adeguerà

Una vera e propria stretta, non c’è che dire. Si spinge, o almeno si tenta di farlo, verso la transizione ecologica che verrà sostenuta con 7 milioni di euro di incentivi pensati per la rottamazione dei vecchi mezzi ormai fatiscenti e troppo inquinanti per la città. Inoltre, per i residenti che si adegueranno ai cambiamenti, il Comune promette un abbonamento annuale gratuito al trasporto pubblico, misura che probabilmente sarà estendibile anche per oltre un anno e a cui si potranno aggiungere altri benefit, come ad esempio voucher per il car e il bike sharing, e per i monopattini.

Quali saranno le tempistiche

Ovviamente, il Comune ci tiene a sottolineare che il suo non è un atteggiamento da ”sceriffo” e, di fatto, le 35.000 lettere rientrano in un piano più amplio, che avrà necessariamente delle tempistiche. Un progetto che prevede diverse fasi: la delibera verrà votata in commissione Trasporti e Ambiente nei prossimi giorni. Poi passerà alla giunta. E solo successivamente inizierà a produrre i suoi effetti: dal primo novembre scatta il divieto di ingresso nella fascia verde (area che copre il 16% del territorio comunale) dei motori diesel Euro 3 o benzina Euro 2. Facendo un po’ di calcoli grossolani, il divieto, che riguarda le 35 mila auto già dentro la Ztl e le zone a sosta a tariffata, impatterà complessivamente su 300 mila mezzi in una città che registra tra i 700 e gli 800 mila spostamenti al giorno in auto grossomodo. Di conseguenza, è lecito pensare che i segnali stradali appositi e le prime multe non avverranno prima del prossimo febbraio, a fine mese tendenzialmente. 

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