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Cronaca

Scuola, niente didattica a distanza da settembre: cosa cambia per i positivi al Covid, le novità

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Scuola. Nuovo anno, nuove regole. Stop definitivo alla didattica a distanza (Dad), tanto odiata dagli studenti e dagli insegnanti, ma non è tutto. Il rientro a scuola quest’anno – previsto in quasi tutta Italia il 12 settembre – sarà accompagnato da interessanti novità per quanto riguarda le norme anti-Covid.

Scuola, il ritorno alla normalità

Tutte le restrizioni ufficiali, adottate in oltre 2 anni di pandemia in ambiente scolastico decadono ufficialmente il 31 agosto 2022 e per adesso il governo non sembra intenzionato a emettere alcuna proroga. Dunque, ciò equivale a dire che le scuole riapriranno senza dover adottare le misure di prevenzione anti-Covid. Senza l’allarme sanitario, si tratta senz’altro di una conquista per gli alunni che potranno tornare a sorridere – in modo visibile – senza mascherina. 

Le ”indicazioni” strategiche 

Ci saranno solamente alcune ”indicazioni” strategiche, le quali che avranno un ridotto impatto sulle attività didattiche. Tali suggerimenti sono, come al solito, delineate dall’Istituto superiore di sanità (Iss), da seguire soprattutto nel caso in cui il quadro epidemiologico dovesse peggiorare. Prima dell’inizio ufficiale delle lezioni, dunque, sarà importante capire cosa cambia con il ritorno in classe a settembre. Vediamo insieme qualche dettaglio. 

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Come anticipato, gli istituti scolastici non saranno più obbligati ad adottare le norme anti-Covid, salvo il caso in cui il quadro epidemiologico non dovesse peggiorare con un’impennata dei casi – prevista, ad ogni modo, nel prossimo autunno con il conseguente abbassamento delle temperature. 

Addio a Dad e mascherine

La prima cosa a cui gli studenti potranno finalmente dire addio – e anche i professori – sarà la Dad. Dopo due anni di pandemia, durante i quali studenti e insegnanti hanno lamentato numerose difficoltà per la didattica a distanza, il suo addio è finalmente ufficiale e, almeno per ora, definitivo. Per lo uno studente risultato positivo al Covid, costretto a rimanere a casa fino alla sua negativizzazione, non scatterà la dad in automatico.

Tuttavia, secondo quanto riportato anche in un recente articolo de Il Messaggero, sembra che la scelta di conservare e mantenere la dad spetti ai singoli istituti. In altre parole, saranno loro autonomamente a decidere se abolire o addirittura “estenderla ad altri tipi di assenze, per altre malattie”.

Monitoraggio continuo della pandemia

L’anno scolastico 2022-2023 sembra finalmente abbracciare un pieno ritorno – o quasi – alla normalità. Sebbene tutto, ovviamente, in realtà, dipenderà dall’andamento della curva epidemiologica e l’aumento o meno dei casi. Se la situazione dovesse stabilizzarsi definitivamente, allora, addio alle mascherine con alcune eccezioni – ad esempio per i soggetti fragili. 

Come sottolineato dalla nota dell’Iss, sarà previsto l’utilizzo di mascherina Ffp2 per i soggetti fragili (sia per il personale scolastico che per gli alunni) a rischio quindi di sviluppare forme severe di Covid-19. Non saranno previsti:

  • i percorsi alternativi;
  • il distanziamento dei banchi;
  • i limiti per l’attività sportiva;
  • gli ingressi scaglionati.

L’unica raccomandazione dell’Istituto superiore di sanità è la stessa dei passati tre anni: garantire una frequente areazione dei locali. Studenti e insegnanti non dovranno dimenticarsi di aprire finestre e porte delle classi per consentire un ricambio dell’aria nelle zone trafficate dai medesimi. 

 

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