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Bonus assunzioni giovani: requisiti e quanto si risparmia

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Si stanno cercando modalità per favorire nuove assunzioni e diminuire, quindi la disoccupazione, lo si sta facendo favorendo i datori di lavoro con sgravi contributivi nel caso di assunzioni. È un modo per favorire l’arruolamento di nuovo personale e in particolare di persone  che rischiano di essere escluse dal mondo del lavoro a causa dell’età o del sesso. All’azienda vengono ridotti i contributi Inps a carico dell’azienda, sempre che abbia determinati requisiti e, ovviamente per il lasso temporale definito.

In cosa consistono le agevolazioni al datore di lavoro

In particolare questa manovra è finalizzata a favorire l’assunzione a tempo indeterminato di soggetti che non abbiano ancora compiuto i 30 anni. Una misura che vuole incentivare l’occupazione dei giovani estesa per il biennio 2021- 2022.  Lo sgravio, definito eccezionale, è subordinato all’approvazione della Commissione europea per gli aiuti di Stato del Temporary Framework ed è stata autorizzata fino al 30 giugno scorso. Dal giorno seguente si ritengono in vigore le disposizioni normative relative all’assunzione agevolata di giovani fino a 29 anni di età.

La misura si riferisce a tutti i datori di lavoro privati, ma non si riferisce alle Pubbliche amministrazioni e alle imprese che operano nel settore finanziario. È rivolta a soggetti che, alla data dell’incentivo, non abbiano compiuto i 36 anni, nel caso in cui ci sia un’assunzione a tempo indeterminato e trasformazioni di contratto da tempo determinato a tempo indeterminato.

Lo sgravio Inps

Le aziende che rientrano nei parametri indicati e possano fare affidamento sullo sgravio Inps possono usufruirne al 100%, ma entro un importo di 6mila euro. Per poter avere diritto all’incentivo occorre il rispetto dei principi generali in materia di incentivi all’assunzione, norme fondamentali in materia di condizioni di lavoro e condizioni proprie dell’esonero. Il lavoratore, cioè, non deve aver compiuto i 36 anni al momento dell’assunzione, non deve essere stato occupato presso lo stesso datore di lavoro o altri con contratto a tempo indeterminato, non deve esserci stato licenziamento per giustificato motivo nei confronti di lavoratori che hanno la stessa qualifica.

Il dettaglio dei calcoli di ciascuna azienda deve essere specificato nel modello UniEmens da inviare all’Inps. Tutto tenendo conto che dal 1 luglio i datori di lavoro possono fare affidamento allo sgraviso contributivo strutturale nella misura del 50 per cento dei contributi Inps a carico dell’azienda.

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