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Cronaca di Roma

Roma, lanciò il monopattino dalla scalinata di Trinità dei Monti: ora rischia fino a cinque anni

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coppia di turisti lancia monopattino contro la scalinata di Trinità dei Monti

Magari non arriverà ad una pena così severa, addirittura cinque anni di reclusione, ma sicuramente non inizierà sotto le più rosee prospettive il processo (ormai quasi certo) a carico della turista americana che nel giugno scorso danneggiò la scalinata di Trinità dei Monti lanciando di sotto un monopattino. L’accusa di cui deve rispondere è quella di “danneggiamento a bene monumentale”, un’ipotesi che prevede pene non proprio “leggerissime”.

Processo per aver danneggiato la scalinata a Piazza di Spagna

Il PM infatti, come riporta un’agenzia ANSA, ha notificato alla giovane la chiusura delle indagini atto propedeutico, solitamente, al rinvio a giudizio. Del resto la sua posizione, subito dopo l’accertamento delle sue responsabilità, era apparsa molto grave: la donna era stata infatti denunciata per danneggiamento a bene monumentale: una fattispecie, disciplinata dall’art. 518 duodecies, che prevede quanto segue:

“Chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende in tutto o in parte inservibili o non fruibili beni culturali o paesaggistici propri o altrui e’ punito con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da euro 2.500 a euro 15.000

I fatti

L’episodio risale all’inizio di giugno. Intorno alle 2.45 del 3 giugno una coppia, lei di nazionalità americana di 28 anni (quella che adesso rischia il processo), lui connazionale di 29 anni, era stata fermata dagli agenti del I Gruppo Trevi dopo aver danneggiato la scalinata di Trinità de’ Monti. La ragazza in particolare aveva lanciato il monopattino di proposito aggravando così la sua posizione. Per loro era già scattata una multa di 800 euro oltre al Daspo urbano. Ma ora potrebbero esserci anche altre conseguenze come visto.

Pene esemplari per chi deturpa il patrimonio culturale di Roma

Questa vicenda segue peraltro alcuni episodi accaduti recentemente e che hanno portato ad una stretta contro i turisti che si improvvisano vandali. Pene e multe esemplari per fermare un fenomeno, quello del deturpamento dei beni capitolini, acuitosi negli ultimi anni con bagni nelle fontane, spogliarelli, e chi più ne ha più ne metta.

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Multe e Daspo

A luglio ad esempio un turista, per aver immerso i piedi nella fontana a Piazza di Spagna, si era beccato oltre 500 euro di multa e un DASPO. Il 10 agosto scorso invece una coppia era stata multata con 800 euro per aver inciso i propri nomi sull’arco di Augusto. Precedenti che, speriamo, servano in futuro da monito per chiunque venga a visitare la città Eterna.

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