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Cronaca di Roma

Rissa al Pincio, la procura chiude l’indagine: gli antefatti e gli arresti

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L’indagine per la maxi rissa al Pincio è stata chiusa oggi dalla procura dei minori. I minorenni che potrebbero andare a processo per lesioni personali sono quattro. Dall’inchiesta però sono emersi dei precedenti, un antefatto: una precedente rissa datata 21 novembre. 

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La ricostruzione dei fatti

Il 21 novembre 2020 c’è stata una rissa violenta tra un gruppo di ragazzi. Per provare a placarla intervenne il genitore di uno dei ragazzi ma anche lui, alla fine, è stato picchiato. La rissa è stata molto violenta, come armi si sono usati dei caschi. Gli inquirenti riportano lesioni gravi, un trauma cranico ed un trauma nasale. 

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Si arriva così al 5 dicembre, il sabato della maxi rissa al Pincio. “Per caso” i ragazzi si sono incontrati per un secondo round a villa Borghese. Con la scusa di un chiarimento sui fatti del 21 novembre, un ragazzo ha strattonato e colpito un altro minorenne. E’ stato subito accerchiato dal gruppo e preso a calci e pugni mentre agonizzava a terra. 
In seguito, un secondo ragazzo è stato picchiato sempre dal branco di ragazzi vicino una fermata della metropolitana. Sempre in quei pressi è stato rinvenuto il minore che ha scatenato la rissa al Pincio. 
Questi i fatti ricostruiti dagli inquirenti che hanno chiuso l’indagine sulla rissa al Pincio. 

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