Home News Politica Caro Fucci, questa volta mi hai deluso davvero…

Caro Fucci, questa volta mi hai deluso davvero…

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Caro Fabio, nel tuo mandato politico ho sempre visto serietà, tanta forza di volontà, semplicità, ma soprattutto onestà. Quando tu venisti eletto io avevo 16 anni e cominciavo ad appassionarmi alla vita politica del Paese, ma soprattutto – anche e inevitabilmente – della nostra amata Pomezia. Ho avuto modo di conoscerti, di confrontarmi con te e quella tua buona fede. Sono stato sempre convinto tu ce l’avessi, nonostante qualche sbaglio lo abbia commesso anche tu, ma siamo tutti umani, per carità. Hai cambiato il volto di una città insieme a tutto il M5S Pomezia, visto che il loro lavoro non può passare sottotraccia, il cuore di questa città ha cominciato a pulsare e tante persone lo stanno riconoscendo. Il M5S ha sempre avuto idee e principi che mi hanno affascinato, mi hanno fatto credere che un pensiero politico differente ed una svolta vera esistessero sul serio, finalmente. I principi fondanti sono stati determinanti nel mio pensiero verso questo Movimento, ma, non lo nascondo, ci sono stati momenti che ho apprezzato di più e momenti che mi è sembrato di non capire veramente nulla.

Ora ho 20 anni, il tuo mandato sta per finire e tutto ciò che avevi costruito di buono sei riuscito a spazzarlo via in una settimana.

Io non parlo del lavoro svolto per Pomezia, parlo di una nuova ideologia che tu stesso hai portato avanti, che hai sostenuto con tutto te stesso, mentre io ero sempre lì, pronto ad ascoltarti.

Mi conosci, ho sempre avuto dentro di me ideologie molto vicine al M5S, nonostante io abbia sempre voluto tenermele per me, cercando di fare qualcosa di buono senza influenzare mai nessuno. Ho pensato tanto prima di scriverti questa sorta di lettera, articolo, due cazzate messe insieme, perché si sa: a 20 anni uno che ne può sapere di come si gestisce una Città, un partito, un movimento.

In questi giorni ho letto una e-mail che è circolata dalla casella di posta del M5S di Pomezia, che suggeriva di votare Valentina Corrado. Ho avuto modo di conoscere anche lei e l’ho sempre stimata, sia chiaro.

Leggendo la mail sono rimasto di stucco: uno dei principi fondanti del M5S era stato spazzato via in pochi secondi, ma ho cercato di fare finta di niente e considerare un “inciampo mediatico” questa cosa.

Ma oggi ho avuto modo di leggere le tue presunte dichiarazioni a “Il Foglio”, giornale nel quale si leggono diverse tue considerazioni; ne voglio prendere in esame una: “L’uno vale uno, ad esempio. Resta sacrosanto – dice Fucci – se significa dare a tutti le stesse opportunità di mettersi in gioco. Ma è bene intenderci: non tutti sono adeguati a ricoprire incarichi di responsabilità”, questo significa minare un altro dei principi fondanti del M5S.

Tu eri un programmatore informatico e non eri mai stato in politica e – nonostante questi presupposti, ovvero che anche tu eri ‘nessuno’ – tanti come me, che credono  nell’ideologia che tutti possono contribuire alla vita politica, ti hanno sempre sostenuto e dato fiducia, fin dall’inizio, addirittura quando le persone non sapevano nemmeno cosa fosse il M5S.

La tua frase è un po’ paradossale, perché è evidente come “non tutti sono adeguati a ricoprire incarichi di responsabilità” vada a minare il motto distintivo del M5S, ovvero “l’uno vale uno”. La tua volontà di continuare la vita politica è senz’altro positiva perché può contribuire a migliorare questo Paese, ma secondo me non dovrai farlo più nel Movimento Cinque Stelle che ha un regolamento chiaro e definito: dopo due mandati a casa, inevitabilmente. Queste parole, fidati, le sto pesando parecchio. Detto ciò, resterai comunque uno che ha fatto rinascere senza dubbio Pomezia e questo nessuno può togliertelo, ma da oggi, almeno io (che non sono nessuno sia chiaro), non riuscirò più ad accostarti alle mie ideologie che sono poche, ma molto chiare. Buona fortuna Fabio…

Manuel Ferrara

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