Connettiti con noi

Cronaca di Roma

Santa Severa, la tragedia del bimbo morto a 2 anni: indagato anche il bagnino

Pubblicato

il

Santa Severa: indagato anche il bagnino

Santa Severa. Sono arrivati a quota due, gli indagati per la morte del bambino di due anni e mezzo annegato il 5 luglio scorso a Santa Severa. Sotto accusa, per il momento, la “zia” del bimbo e il bagnino dello stabilimento “Nuova Oasi Beach”. Entrambi sarebbero responsabili della sua tragica morte. 

Quella tremenda dinamica del 5 luglio

Mancava qualche istante allo scoccare delle 14.00, quando una donna sulla 50ina della provincia di Frosinone che era al mare insieme al bambino e alla sorella di quest’ultimo, ha iniziato ad urlare a squarciagola. Le urla avevano terrorizzato tutti gli astanti: all’improvviso non c’era più nessuna traccia del piccolo. Così, il personale del lido e gli altri bagnanti si sono mobilitati.

La ”zia” indagata per la morte del bambino

La donna, una persona di fiducia per la famiglia e genitori della povera vittima (i bambini la chiamavano, appunto, ”zia”), temeva che il piccolo, di natura vivace, fosse andato sulla strada, sul lungomare Pirgy. Il piccolo, invece, in quel momento si trovava a 6-7 metri da lei, con la faccia in acqua, a circa 3 metri dalla battigia.

Leggi anche: Bimbo di 2 anni e mezzo annegato a Santa Severa, indagata la tata per abbandono di minore

Il ritrovamento e i tentativi di salvarlo

A ritrovarlo, poi, il titolare dello stabilimento balneare, l’ex vice sindaco di Santa Marinella, Andrea Bianchi. Ma già in quel momento, il piccolo, che a breve avrebbe compiuto 3 anni, non dava segni di vita. I medici per circa due ore hanno provato a rianimarlo, ma invano. Poi, subito dopo, lo avevano trasportato in eliambulanza all’ospedale Bambin Gesù di Palidoro. Non c’è stato nulla da fare.

Le indagini: indagato anche il bagnino

Erano partite, parallelamente, anche e indagini e i sopralluoghi. I carabinieri della compagnia di Civitavecchia avevano ascoltato i testimoni e le guardie costiere del posto, compiendo gli opportuni accertamenti sullo stabilimento. Il sostituto procuratore della Repubblica di Civitavecchia, Marina Mannu, aveva poi disposto l’autopsia sul corpo del piccolo, che viveva a Roma con i genitori e con la sorella e che ogni anno trascorreva le vacanze a Santa Severa. E, con l’ipotesi di morte come conseguenza di altro reato, ha indagato sia la “zia” che il bagnino.

Predisposta l’autopsia

“Un atto dovuto”, affermano gli inquirenti, compiuto soltanto per consentire ai due indagati, nell’attesa che vengano chiarite eventuali responsabilità, di potersi subito difendere e nominare un loro consulente medico-legale. L’autopsia verrà compiuta nel pomeriggio di domani, giovedì 7 luglio, o al massimo nella mattinata del giorno successivo. Bisogna, dunque, attendere per i risultati e qualche elemento aggiuntivo sulla vicenda. 

Tutte le Ultime Notizie dalla provincia di Roma e dall'Italia aggiornate in tempo reale: Cronaca, Politica, Attualità, Sport ed Eventi.
Il Corriere della Città è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 19 del 24/09/2009
Contattaci: redazione@ilcorrieredellacitta.it | Preferenze Privacy